29/12/2010

Poesia: Il tempo.

Guardo le lancette dell’orologio

che si muovono con regolarità e continuità:

è il tempo che passa.

Si dice che solo lui

cancella il passato

e ti fa dimenticare tutto,

il bello ed il brutto che c’è stato.

Ma io non voglio dimenticare,

non voglio scappare da nulla.

Voglio stare qui

con le mie emozioni .

Si, non cerco di fuggire

all’amore che provo per te,

alla tristezza del tuo silenzio

alla gelosia di saperti con un altro,

al desiderio inesaudito.

Non voglio dimenticare

quello che c’è stato tra me e te.

Le lancette possono continuare il loro giro

ed il tempo scorrere inesorabilmente

ma starò sempre qui

al suo passo

nè un attimo dietro

nè un attimo davanti.

Non voglio perdermi niente di me

e del mondo che mi circonda.

Il tempo non è un alleato

non cura nulla

e non mi annulla

è solo il testimone della mia vita.

 

Piscicelli Vincenzo.

25/12/2010

Poesia: E' Natale.

Un giorno di tanti anni fa,

a Betlemme nacque

colui che chiamano Gesù

figlio di Maria Vergine

e da allora ogni 25 dicembre

se ne  festeggia la ricorrenza.

Molti lo hanno dimenticato

altri lo ricordano ma ne hanno perso il senso

qualcuno lo vive come evento di rinascita personale,

qualcun'altro come credente,

molti per abitudine e prassi.

In qualunque caso è Natale

le strade sono addobbate

le luci abbelliscono i negozi

ed il clima di festa contagia quasi tutti.

Le case sono abbellite dalla fantasia

con l'albero o con il presepe,

luci e colori,

gli odori delle prelibatezze tradizionali

ed il calore familiare.

La corsa ai regali è un piacere,

è voglia di donare e vedere felice chi si ama,

o una prassi deprimente ed inutile spesa di denari.

L'organizzazione della cena è una fatica

o l'attesa della gioia di vedere riunita intorno ad un tavolo la famiglia festante.

Alcuni sono felici

aiutati anche dal clima di festa

altri sono tristi e ansiosi

ancor più per il clima di festa.

Molti si ritrovano nel piacere di vedere

amici, parenti, conoscenti

e scambiare i convenevoli auguri.

Alcuni procedono con il sorriso ipocrita,

con il finto buonismo

ed una buona dose di falsità.

Altri detestano questi convenevoli,

quest’apparenza

questo esistere solo una volta all’anno.

I bambini aspettano

che arrivi Babbo Natale

e gli porti i giochi prediletti.

I grandi anche aspettano

i regali ma sanno che non li porta Babbo Natale.

Tanti lavorano anche oggi,

per noi.

Tanti non hanno nulla festeggiare,

sono soli o senza soldi

con il cuore indurito dalla sofferenza.

Molti soffrono anche oggi

e forse di più vedendo gli altri felici.

E' Natale un giorno qualunque

o un giorno diverso

come qualunque altro giorno.

Qualsiasi cosa pensiate

e comunque lo viviate

vi auguro di trovare dentro di voi la gioia

affinché ogni giorno

sia il vostro Natale di rinascita.

 

Piscicelli  Vincenzo

 

 

18/12/2010

Poesia: Sorridi.

Sorridi,

quando vuoi.

Sorridi,

adesso senza un perché.

Sorridi,

di gusto, con il cuore, con gli occhi, con la pancia.

Sorridi,

la mattina quando ti svegli.

Sorridi,

a te stesso quando ti guardi allo specchio.

Sorridi,

a chi incontri senza conoscere.

Sorridi,

a chi incontri e conosci.

Sorridi ,

a chi ami ma anche a chi detesti.

Sorridi,

vedrai che non fai fatica.

Sorridi,

alla tristezza, al dolore, alla nostalgia,

 al vecchio, al nuovo, al mistero.

Sorridi,

quando senti freddo dentro che ti scalda.

Sorridi,

che c’è sempre un buon motivo per sorridere.

Sorridi,

che il viso è più bello quando sorridi.

Sorridi,

che il sorriso è accoglienza,

gioia, apertura, amore.

Sorridi,

che il sorriso fa bene a te, a lui, a me

a tutta la Natura.

Sorridi,

che sorridere è economico ed ha un valore immenso.

Sorridi,

 sempre e comunque.

Sorridi,

alla vita e la vita sorriderà a te.

 

Piscicelli Vincenzo