25/12/2010
La vita decide per noi quando non seguiamo la nostra essenza.
Possiamo pensare come vogliamo. Possiamo progettare. Possiamo immaginare. Possiamo parlare, lamentarci ma avanti al mistero della vita ci dobbiamo solo inchinare senza se e senza ma. Avvengono o non avvengono eventi e fatti indipendentemente dalla nostra volontà, dal nostro impegno e dalle nostre idee, questa è la vita. Quindi possiamo dire che qualcosa più grande di noi decide per noi in linea con la nostra essenza. Tutti gli eventi sono significativi ed importanti. Per ogni evento, anche se reputato erroneamente più o meno importante di un altro, è così anche se sembra che c'è la nostra volontà, il nostro impegno ed il nostro fare. Quando “pensiamo” nelle decisioni personali
combiniamo solo guai e ci allontaniamo dalla nostra fioritura. Personalmente nelle decisioni che devo prendere ho imparato a non decidere, a non impostare la vita secondo degli obiettivi ma ho lasciato che gli eventi venissero da se. Questo non significa essere passivi ma al contrario essere attivi e presenti alla vita e non all’idee che noi abbiamo di noi stessi e di come debba girare il mondo. Ecco che nel momento di decidere chiudo gli occhi e guardo dentro me. Ascolto quello che provo ed agisco o non agisco. Tra due o più possibilità di scelta ascolto le sensazioni che l’una o l’altra mi trasmettono e seguo quella che mi trasmette una maggior sensazione di benessere. Non mi pongo un fine per quel che faccio o un obiettivo né mi chiedo se è giusto o sbagliato. L'ho fatto in passato ed i risultati sono stati pessimi o apparentemente positivi ma alla lunga negativi. Avevo certezze illusorie, mete ed obiettivi, ora no. Ora ho la presenza alle emozioni, qualsiasi esse siano, piacevoli o meno e quel senso di benessere che mi sovviene quando lascio che a guidarmi siano loro. Forse non otterrò quel che la mente vuole ma di certo seguo il corso della mia vita. Così facendo ho accettato, vissuto e raccontato la paura, la tristezza, la nostalgia, la gelosia, l'amore, la gioia, la serenità senza tenerle dentro, senza essere fermato dall’orgoglio e/o dall’idea del possibile giudizio altrui. E loro mi hanno cambiato la vita, rivoluzionato il modo di pensare e vivere. Certo faccio fatica a relazionarmi con chi razionalizza tutto, ragiona, rimugina, pensa ma anche questo è vita. Ho dichiarato il mio amore anche contro la forza della ragione, della realtà e del volere altrui. Sapendo che comunque fa bene per chi lo scrive, per chi lo legge e per chi è il destinatario. Le emozioni provate non hanno cause ma sono vere e personali e spesso sono in contrasto con la ragione od il torto. Ma la vita, poiché decide lei, mi ha insegnato di fidarmi solo di loro perché loro appartengono al mondo del mistero dell’ignoto. Ed io credo al mistero della vita più che all’apparenza.
Piscicelli Vincenzo.
20:50 Scritto da futuro1972 in mente e corpo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: relazioni, amore, gelosia, tristeza, emozioni, piscicellivincenzo, essenza, decisioni, illusione, vivere | OKNOtizie |
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