10/03/2011

I candidati a sindaco di Napoli elezioni 15-16 maggio 2011. Confusione per il dopo Iervolino.

Che la classe politica viva ad un livello diverso dal popolo è risaputo e che non voglia porre rimedio a questa situazione è un dato di fatto sempre più evidente anche con le prossime elezioni del sindaco di Napoli, la terza città più importante di Italia. A leggere le dichiarazioni degli esponenti dei vari partiti c’è un protagonismo assoluto, una guerra intestina per primeggiare, poche idee e poche facce nuove e pulite.

 

Ricordando le parole di Marco Travaglio “Se li conosci li eviti.” Vi invito a leggere le carriere, le idee, i programmi, l’età,  la coerenza politica, la coerenza tra il dire ed il fare, i fatti ed i misfatti, i rapporti con la giustizia (condanne, prescrizioni, assoluzioni e con quale motivazioni, collusioni ecc..) ed a valutare le qualità morali dei singoli candidati e poi di valutare chi votare non per appartenenza politica, per promesse a tutela del bene o dell’interesse del singolo ma per il bene della collettività.

 

I probabili candidati a sindaco di Napoli alla data odierna.

 

Raffaele Di Monda, avvocato, sostenuto dall'associazione PIN Programma Innovazione Napoli.

 

Roberto Fico esponente del Movimento Cinque stelle Campania di Beppe Grillo.

 

Luigi De Magistris, ex magistrato, europarlamentare dell'Italia dei Valori, candidato dall'IDV di Antonio Di Pietro che propone una lista civica in costruzione.

 

Raimondo Pasquino ,ex rettore dell'università di Salerno candidato  dell'UDC – Unione di Centro di Pierferdinando Casini, dell'API – Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli e del MPA – Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo.

 

Enzo Rivellini, eurodeputato candidato di Futuro e Libertà di Gianfranco Fini.

 

Mario Morcone, ex prefetto, capo dell' agenzia per la gestione dei beni confiscati candidato dal Partito Democratico, dopo le primarie che hanno visto prevalere l'europarlamentare Andrea Cozzolino sul concorrente Umberto Ranieri e le note polemiche con accuse che hanno spaccato il partito e gli elettori.

 

Gianni Lettieri, ex capo della confindustria napoletana, candidato del PDL – Il Popolo delle Libertà di Nicola Cosentino e Silvio Berlusconi.

 

Clemente Mastella, europarlamentare, con tanti ex ruoli svolti,  leader dei Popolari per il Sud.

 

 

 

Mi auguro che i mass-media diano spazio a tutti i candidati in egual misura.

 

 

 

 

06/03/2011

Luigi De Magistris, sindaco: “Napoli deve essere una città aperta e sicura, vivibile giorno e notte.

IMG_0497.JPGCittà aperta e città sicura. Se togli i diritti crei insoddisfazione. L’altro giorno in visita a Nisida al carcere minorile mi ha colpito una frase di un ragazzo: vorrei che  Nisida diventasse culla della legalità. Prima ho ascoltato Gaetano Di Vaio. Gaetano di Vaio è un pregiudicato perché nei suoi confronti la legge ha fatto il suo corso, nei confronti di altri che dovrebbero essere pregiudicati ed interdetti dai pubblici uffici si fanno le leggi ad personam. Ma  Gaetano è la riprova di chi sbaglia paga, capisce che cos’è l’inferno dell’illegalità ed oggi è testimone di legalità. Ha un valore rivoluzionario più dell’esempio di un magistrato perché il magistrato deve fare quello. Invece una persona che sbaglia e diventa testimone di legalità e va nei territori e spiega qual è il valore dell’amore rispetto al valore dell’odio. Esclusione ed inclusione - Se noi escludiamo in questa città noi creiamo rabbia. Credo che Napoli abbia tutte le potenzialità per includere, per creare diritti, per creare quella contaminazione sociale che è fondamentale. Qui stiamo nel centro storico, dobbiamo mettere insieme operai, imprenditori, i grandi, donne, bambini. Sicurezza - Napoli deve essere una città aperta. Una città che viene vissuta la sera, la notte. Sicura. Il sindaco non è uno sceriffo ed io non sono mai stato sceriffo però il sindaco può fare dei passaggi importanti per la sicurezza. Può adoperare, per esempio, bene la polizia municipale. Il sindaco può fare in modo che a Napoli venga utilizzato in via quasi esclusiva il trasporto pubblico. Il sindaco può fare in modo che il trasporto pubblico funzioni la sera e funzioni la notte. Il sindaco può fare in modo che si accompagnino con il servizio pubblico le donne ed i giovani che vanno in discoteca. Questa deve essere una città aperta, senza paura. No alla camorra. Io dialogherò con tutti tranne che con la camorra. Candidatura. Molti diranno De Magistris ha fatto la forzatura. Bisognava aspettare il tavolo. De Magistris oggi non ha presentato la candidatura ufficiale. De Magistris sta con voi in questa avventura per diventare sindaco già da ieri e lo sarà anche domani. Se io divento sindaco dipende esclusivamente da voi. Se il centrosinistra vuole venire a confluire in un percorso di cambiamento io sono felicissimo. Però vi dico subito che io mi sento e lo ho detto molto chiaramente all’interno del mio partito, un sindaco della e per la città. Lista civica. Tant’è vero che uno dei passaggi principali sarà la costituzione di una lista civica. Anzi già da adesso io faccio un appello vorrei che voi mi deste una mano. L’incontro di oggi è un primo passaggio. Dobbiamo riuscire a far si che persone della cosiddetta società civile come ero io ai tempi della magistratura oggi ci mettano la faccia. La lista civica è aperta a tutte le energie positive, entusiastiche, ricche e competenti di questa città. Non lasciateci soli altrimenti il percorso diventa  più difficile. Alleanze. Mi chiedono ma tu poi ti allei con il terzo polo, l’UDC o FLI. Io francamente, politicamente lo dico con molta sincerità lo chiamano compagno Fini ma io non ci ho nulla da spartire. Attenzione. Diverso è interloquire con il popolo e con la gente che non vota il centrosinistra. Attenzione. Io ho molto apprezzato, perché so che tra l’altro vota dall’altra parte, la dichiarazione di un noto imprenditore napoletano che l’altro giorno ha detto De Magistris lo considero una persona di garanzia. Garanzia - Io quello vorrei essere una persona di garanzia. De Magistris non è un fazioso. Ho le mie idee, sono radicali ma io ho dimostrato di saper dialogare ed io saprò dialogare soprattutto con quelle persone di destra, liberali, moderate che non vogliono però che Napoli vada in mano ai Cosentino o a Berlusconi. Avversari - Certo se Nicola Lettieri viene presentato da Nicola Cosentino a Berlusconi e pare sia il candidato del PDL. Bene sono contento, così gli schieramenti sono chiari.  Io sto da una parte e gli altri stanno dall’altra. Cosentino, non lo dico io, lo dice la magistratura inquirente che sta indagando a Napoli e quindi innocente fino a prova contraria, sarebbe il referente politico del clan dei casalesi. E’ il coordinatore regionale del PDL. Quindi sarà una bella battaglia elettorale. Diritti - Da una parte i diritti. Da una parte la giustizia, la legalità costituzionale. Dall’altra i soliti interessi che in questi anni hanno anche massacrato e continuano a massacrare la nostra regione e la nostra città.

Luigi De Magistris, sindaco: “Appello a Niki Vendola ed al Partito Democratico. Nascita di un laboratorio politico. L’inceneritore non si farà. Spezzare il legame tra tra spesa pubblica, cricche e criminalità organizzata.”

IMG_0491.JPGIl primo appello lo dico subito. L’Italia dei Valori mi ha sostenuto, mi sosterrà e naturalmente il mio primo ringraziamento va al partito che ha compreso come sia importante questa sfida per il governo della terza città più importante d’Italia e quella che sarà secondo me, sarà la capitale del mediterraneo nei prossimi anni. Niki Vendola - E un appello lo faccio ad un militante come me, ad una persona che stimo, ad una persona di cui mi considero amico ad una persona verso la quale mi sono schierato quando tutti quelli del centrosinistra si giravano dall’altra parte ed ho contribuito a spostare le indicazioni anche del mio partito a livello locale. Il mio primo appello lo faccio a Niki Vendola. Caro Niki se vogliamo cambiare insieme questo Paese mettici la faccia anche tu in questo percorso di cambiamento. Non capisco perché non sei qua. Non capisco. Laboratorio politico - Io sono convinto che Napoli potrà diventare un grande laboratorio dal punto di vista politico, sociale, culturale, morale ed economico. Partito Democratico - Altro appello è al PD. E’ chiaro che la mia avventura è  in netta rottura rispetto ad un certo modo di intendere la politica. A me non sfugge che tra i militanti del PD, tra la gente che vota PD e la dirigenza del PD ci sono risorse con le quali possiamo dialogare. Allora anche lì, io voglio capire se si vuole mantenere la conservazione o si vuole avere il coraggio di produrre un cambiamento in avanti. Credo che potrei essere il punto di unione del partito democratico che mi pare abbastanza diviso. Nel  centrosinistra c’è una parte che preferisce perdere ma non cambiare. Rifiuti - Primo tema da affrontare è quello dei rifiuti. E’ vero che il sindaco non ha le competenze per risolvere il problema ma attenzione  nel momento in cui Napoli diventa un presidio di democrazia, di legalità, di lotta alla camorra, alle cricche e diventa un punto di riferimento, devono venire tutti ad ascoltarci. Inceneritore - L’inceneritore non si farà. E’ evidente che la raccolta differenziata non solo si può fare, si può fare in tempi rapidi e far risparmiare denari. Perché non lo vogliono fare?  Perché liberi e rompi il sistema. Il primo obiettivo del programma è spezzare quel legame che ha cercato di spezzare la mia schiena ma non ci sono riusciti anche se mi hanno tolto il lavoro. Spezzare il legame - Il primo punto è spezzare il legame tra spesa pubblica, cricche e criminalità organizzata. Voi sapete che con questo sistema che è stato quello che ha tenuto in piedi dieci anni l’emergenza ambientale in Campania, che non si è superata non perché non si poteva superare ma se la superavi non potevi più applicare le norme emergenziali. Quindi dovevi applicare gli appalti concorso e non appaltavi più le opere agli amici degli amici. Perché non lo vogliono spezzare? Perché se il potere trasversale politico insieme ai prenditori di soldi pubblici insieme alla criminalità economico finanziaria ed insieme alla criminalità organizzata se controlla la spesa pubblica, soprattutto in un territorio come questo controllano di fatto parte dell’economia. E se controlli gran parte dell’economia decidi a chi dare appalti, a chi dare consulenze, a chi dare progetti a chi dare finanziamenti a chi far muovere il rubinetto della spesa pubblica. E se controlli l’economia controlli il lavoro. Decidono loro chi deve lavorare e crei quindi sudditanza. Lavoro - Il lavoro diventa privilegio. Diventa la concessione che ti dà chi detiene il potere. Allora se controlli spesa pubblica, economia ed il lavoro hai controllato anche il voto ed inquini la democrazia. Se tu spezzi questo legame produci ricchezza economica perché metti in moto, addirittura, la libera concorrenza. Sanno che se l’economia si mette in moto ci sono le imprese giovanili, ci sono le cooperative, c’è un modo per permettere che la ricchezza inizia a circolare fuori dal controllo e dal circuito oligopolista. Il lavoro non diventa più un privilegio ma un diritto. Diventa tutto meritocratico. Cultura. C’è qualcuno nel Paese che ritiene che con la cultura non si mangia. Noi dimostreremo a Napoli che non solo la cultura sarà l’aspetto centrale della riscossa di Napoli e dei meridionali ma che con la cultura si mangia. Se a Napoli comincia a girare il teatro, lo spettacolo, la musica, l’arte, i musei si mette in moto l’economia, si mette in moto il turismo. La gente viene a Napoli e si mette in moto l’economia che ruota intorno alla media e piccola impresa, all’artigianato, alle cooperative, all’economia di base. Uscire dalla depressione. Altro aspetto. Napoli deve uscire assolutamente da questa depressione morale, culturale ed anche esistenziale. Noi dobbiamo fare una campagna elettorale allegra con la gioia. Noi dobbiamo riscoprire la bellezza del vivere, la bellezza del guardare, la bellezza di quello che abbiamo, la bellezza di quello che non ci devono sottrarre.