20/06/2010

Non hanno il coraggio di dirlo ma spesso lasciano intenderlo, per loro (i detentori del potere) siamo “res”: cose.

okmarcialis.JPG“… Uno schiavo è in ginocchio, immobile ai piedi del senatore, per ogni evenienza... Livio Lonida: ... Sono res(cose), non hanno alcuna dignità. Guardateli, sono inespressivi, insensibili, dei fantocci. Per come la vedo io, sono addirittura fortunati! Non hanno il peso delle responsabilità, non devono prendere decisioni. Sono liberi dalle incombenze politiche! Siamo noi che li sfamiamo e badiamo alla loro sopravvivenza ed hanno pure il privilegio di starci ad ascoltare!".

 

Anche oggi molti sono in ginocchio ai piedi del potente di turno; a volte per necessità a volte solo per prevaricare sugli altri: questi sono della stessa pasta del potente di turno. Anche se non lo dicono apertamente per molti uomini di potere e politici siamo “cose”, senza dignità: lo si vede dalla loro supponenza, arroganza, presuntuosità, incompetenza, dalle parole, dagli sguardi, dai ragionamenti, dalle leggi che producono, che modificano o che cancellano. Se chiudo gli occhi in mente mi si crea l’immagine di alcuni notissimi politici … i nomi sono superflui.

 

“… Un senatore, discutendo con altri suoi simili: - l'economia può funzionare solo con lavoratori a basso prezzo. Occorre produrre a costi vicino allo zero e vicino allo zero c'è ovviamente la schiavitù. - Il suo interlocutore, altro senatore, annuisce: - certo, e  la nostra politica è al servizio di questa ovvietà .... Gli schiavi, addirittura potrebbero mettersi strane idee di eguaglianza in testa, invece dell'elmo. ... -  Per strada si leggono gli avvisi esposti e gli strilloni urlano nei vicoli: Roma chiama i suoi cittadini a difesa della patria!" Roma si è stizzita, si contorce all'idea di poter precipitare nell'oblio di un governo di schiavi senza cittadinanza.”

 

Triste verità che trova oggi sempre più conferma. Per esserci i ricchi padroni ci vogliono i poveri  schiavi: sono le facce della stessa medaglia. Possiamo cambiare il nome ma la sostanza dei fatti non cambia. Noi siamo schiavi (chi più chi meno) ma non abbiamo coscienza di esserlo. Non siamo abituati a lottare per i nostri diritti. Non abbiamo la cultura del rispetto altrui, delle leggi e dello Stato coniugata con la parola libertà. Siamo schiavi di modelli culturali e sociali obsoleti, falsi e deleteri. Siamo cresciuti con l’idea di essere migliori dell’altro, di doverlo superare con qualsiasi mezzo, in qualsiasi modo: lecito o non lecito. Siamo peggio degli animali della giungla che lottano per la sopravivenza. Gli animali sono cresciuti nella giungla, è il loro ambiente naturale. Noi ed i nostri avi abbiamo ridotto la nostra società ad una giungla, dove si lotta per la sopravvivenza senza avere rispetto dell’altro, delle leggi, dello Stato e della Natura. Ci hanno ripetuto e ci ripetono false giustificazioni: “Tanto tutti fanno così. Vuoi salvare tu l’Italia? Ma chi ti credi di essere!” … La dignità è valutata con il successo, con il ruolo sociale, con l’apparenza. La dignità personale è giudicata ed umiliata da chi non è ha. Tutto è apparenza, per molti. Ma la vita vera comincia quando il velo dell’apparenza viene squarciato. … Io non sono Nessuno, in testa non ho l’elmo ma le idee di uguaglianza, di rispetto, di libertà, si (almeno mi auguro di averle). Molti (troppi) non sanno cosa vogliano significare queste parola altrimenti vivremmo in un Paese migliore.

 

 

 

I riferimenti storici (sintetizzati, stralciati o copiati integralmente) sono tratti dal libro  "Spartaco, il gladiatore" dello scrittore romano Mauro Marcialis,.

 

Continua …

17/11/2009

L’ex senatore Tommaso Sodano: “De Magistris è la persona adatta per cambiare le sorti della Campania”

tommaso sodano.jpgIn questo momento di fermento politico per le prossime elezioni regionali abbiamo voluto chiedere il parere sul presente e sul futuro della nostra regione all’ex senatore della Repubblica Tommaso Sodano. Come senatore ha ricoperto l’importante ruolo di Presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali, nonché di vice-presidente e segretario del gruppo di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea ed è stato sempre impegnato nella lotta per la difesa delle classi più deboli e dell’ambiente occupandosi di temi di scottanti che vanno dalle centrali a carbone alle riapertura delle discariche, alla tutela di monumenti e aree archeologiche disastrate, dall'abusivismo e dall'abbandono, alla protezione della biodiversità e di specie protette.

D: Quale futuro per la Campania alla luce delle prossime elezioni regionali?

Sodano: “In Campania c'è bisogno di dare un segnale di una profonda innovazione nei programmi, nei metodi e nelle persone da candidare. C'è bisogno di uno sforzo di tutti per proporre candidature inattaccabili dal punto di vista morale.”

D: Il suo partito con chi si alleerà e chi proporrà come candidato alla Regione?

Sodano:” Penso che la vicenda Cosentino debba fare riflettere tutti sul rischio che la destra rappresenta per il Paese e qui in Campania, per cui bisognerà fare uno sforzo per unire tutte le forze del centrosinistra ma nel segno della discontinuità con il bassolinismo. L'unità è un bene prezioso ma va costruita nella chiarezza, per cui penso ad esempio che nessun esponente della giunta regionale possa essere candidato.”

D: Ci dica un parere sui probabili candidati alla regione che, da quanto si legge sui giornali, sono Cosentino per il PDL e De Luca per il PD?

Sodano: “Su Cosentino credo che ci sia poco altro da aggiungere e penso che alla fine non sarà lui il candidato. Per De Luca credo che, pur riconoscendo alcune capacità di governo, non rientra nella tipologia di figure che esprimono una cesura netta, chiara con il sistema di governo del centrosinistra in Campania.”

D: Cosa ne pensa della candidatura alla presidenza della regione Campania che oltre 2000 persone su facebook propongono ovvero Luigi De Magistris?

Sodano: “ Luigi De Magistris credo che sia la persona che incarna al meglio l'identikit del candidato ideale per una svolta reale al governo della Campania.”

D: Il suo futuro politico da senatore a ...?

Sodano: “Al momento sono impegnato alla provincia di Napoli come consigliere di opposizione alla giunta Cesaro, amico di merenda di Cosentino, e continuo a fare le mie battaglie sulle questioni ambientali e per rinnovare la politica e ricostruire la sinistra.”
D: Ci vuol parlare della situazione degli operai della Fiat di Pomigliano d'Arco?

Sodano: “Alla Fiat c'è una situazione drammatica con la cassa integrazione e senza una prospettiva chiara di rilancio dello stabilimento. E' evidente che bisogna considerare la crisi dell'auto all'interno della problematica dei cambiamenti climatici e quindi cominciare a ragionare in termini di riconversione ecologica della nostra economia. Va ripensata l'idea stessa di sviluppo e il sud può essere uno straordinario laboratorio di innovazione sulle nuove produzioni.”

D: Un commento sulla proposta di legge della PDL per la riduzione dei termini di prescrizione dei processi?

Sodano: “Ancora una volta si mette mano a modifiche che per salvare Uno mettono in discussione la tenuta stessa democratica del nostro Paese.”

D: Il futuro del centrosinistra e dell'intero scenario politico nazionale e locale?
Sodano: “ Bisogna avere il coraggio della ricerca e della sperimentazione di nuove forme di partecipazione democratica dal basso, nuove alleanze basate su centralità della questione morale, diritti, questione sociale e grande attenzione all'ambiente”.

Alessia Saggese