23/06/2012

Aforisma del giorno.

Uno Stato che non offre le stesse possibilità di crescita e realizzazione psicofisica, economica e sociale al figlio del nullatenente ed al figlio del più ricco è uno Stato non democratico che ha fallito il proprio ruolo.

Piscicelli Vincenzo

06/03/2012

Luoghi comuni.

Hai la pelle nera, troppo bianca, gialla:

- “sei strano”.

Hai gli occhi a mandorla, il naso schiacciato, i fianchi larghi,

sei grasso, troppo alto, troppo magro, troppo basso,

capelli rasati, il codino, la pelle butterata:

- “sei brutto”.

Sei musulmano, buddista, cattolico, ebreo, ateo:

- “non vai bene”.

Sei  brutto, povero, nullatenente:

- “di certo ignorante”.

Sei uomo, ricco, curato, gentile, intelligente:

- “forse onesto” .

Sei donna, bella, alta, snella, elegante, seducente, sorridente:

- “forse intelligente”.

Sei gay, lesbica, transessuale, straniero, extracomunitario:

- “sicuramente sbagliato ma

 giusto da usare, sfruttare, nascondere,

umiliare e poi cacciare”.

Sei russa, polacca, dell’ est remissiva, ubbidiente,

carina, giovane, sottopagata,

in Italia per fare la badante, la cameriera, la prostituta, l’amante:

- “sei perfetta”.

Sei uomo straniero o del sud forte, senza pretese,

che lavora in nero, senza diritti, senza orari,

senza sicurezze, senza fiatare e con paga irrisoria:

- “sei utile”.

Sei straniera ma modella, attrice, potente, ricca, famosa:

- “sei la benvenuta” .

La diversità è negli occhi di chi guarda

e di chi giudica, non nella realtà della Natura.

 

 

Piscicelli Vincenzo.

08/01/2012

“Essere se stessi”, è la cosa più difficile per un essere umano del nostro tempo.

Nella vita puoi avere tutto o quasi. Nulla è impossibile a priori. Lo diventa nel momento in cui non credi o meglio non “percepisci” dentro te che quello che desideri possa accadere. Tutto quello che è esterno a noi in quanto tale non dipende solo dalla nostra volontà cosciente ma da una serie di circostanze e fattori misteriosi.  E tutto è relativamente facile o difficile ma mai impossibile. In un discorso ipotetico tutto è possibile anche la cosa più impensabile. La mente è limitata dalle nostre esperienze, paure e conoscenze, la realtà va ben oltre. Oltre la più fervida immaginazione. Nulla è impossibile per chi è in costante presenza con il mondo, essendo noi dei punti microscopici dell’intero universo che modificano l’intero universo così come da esso si è continuamente modificati. Che si corra o si stia fermi, in qualsiasi cosa affaccendati, di qualunque sesso, religione o ceto sociale inconsapevolmente si modifica e si è modificati dal tutto. Su di noi interagiscono contemporaneamente miliardi di fattori razionalmente inconcepibili ma realmente esistenti. In questo processo esistenziale nessuno è più o meno importante di un altro. Nessuno è più o meno efficace di un altro. Nessuno è più o meno utile di un altro. Nessuno è più o meno di un altro punto microscopico dell’universo. In questo contesto dove ogni punto del microcosmo rispetta le stesse leggi del macrocosmo tutti siamo dannatamente uguali. Il più ricco ed il più povero del mondo hanno in comune la propria influenza sul mondo ed il mondo interiore. Entrambi possono provare le stesse emozioni e sensazioni ed avere intuizioni o essere partecipi del mondo dei sogni. Spesso noi guardiamo e viviamo secondo regole create ad arte da gente come noi per tutelare i propri interessi, controllarci e guidarci. Nessuno quando pensa o agisce lo fa per un altro. Nessuno. Pensarla diversamente è  un’illusione oltre che una menzogna. Nel pensiero e nell’azione c’è sempre un qualcosa che spontaneamente e naturalmente si fa per se stessi, per appagare o lenire le voci del proprio mondo interiore. Ma poiché viviamo di apparenza, superficie e sostanza stiamo lì a giudicare e pesare i comportamenti e le parole altrui, come le nostre. Ognuno è giudice di se stesso e degli altri. Ognuno è giudicato da se stesso e dagli altri. Ognuno è vittima e carnefice allo stesso tempo. Ognuno è la copia dell’altro perché questo ci permette di appartenere al gioco collettivo dove si vince e si perde, dove l’apparenza, il ruolo sociale, i soldi, il potere sono gli unici strumenti di valutazione e di rispetto. Più possiedi e più sei importante, più hai potere e più sei rispettato, ammirato, generi invidia e sei emulato. E’ tutto un più. Immaginate se tutti gli animali volessero diventare come i leoni o tutte le piante volessero essere come le rose. Sarebbe la fine del mondo. E l’uomo vuole essere il re della giungla o il fiore più amato del giardino. Rifiuta di essere quello che è. Nessuno vuole essere uno scarafaggio o l’erba dei marciapiedi eppure entrambi sono parti importanti del mondo come il leone e la rosa. L’essere umano vuole essere qualcosa di diverso o di migliore. Si illude che c’è qualcosa di migliore o di peggiore. L’uomo non vive, passa il tempo ad inseguire obiettivi, a credere di migliorarsi ed a fuggire da se stesso. Dimentica che la sua importanza è essere proprio quel puntino che è ed influire sul mondo con la propria essenza. Ma “essere se stessi” che non corrisponde ad alcuna idea o modello, a nessun comportamento catalogato o vincente, è la cosa più difficile che un essere vivente possa fare. Perché essere se stessi rende apparentemente vulnerabili in quanto si è fuori dalla massa, si pensa e si agisce, per come si è dentro, per come le emozioni ci indicano, per come l’anima ci comunica. Questo comporta una visuale diversa di se stessi, degli altri e dell’essere al mondo, un non ragionare secondo il modello causa/effetto, un esprimere le emozioni senza legarle agli eventi o alle persone, un non dare colpe o cause dei propri insuccessi agli altri o a se stessi, ecc... Essere se stessi è più un non fare che un fare qualcosa. Le emozioni sono uniche e personali nessuno può capirle, nessuno può valutarle, nessuno può giudicarle. Un vivere la vita come viene ed accettarla per come è, con i suoi dolori e le sue gioie. Mostrare le proprie emozioni rende apparentemente deboli perché non siamo abituati a farlo, perché possono essere strumentalizzate ed utilizzate da terzi per ferirci, in realtà dopo un po’ che le abbiamo vissute nella loro intensità ci accorgiamo che sono energia pura, la forza più potente che possiamo generare e se non fanno paura a noi stessi nessuno può ferirci. “Essere se stessi”, è la cosa più difficile per un essere umano del nostro tempo eppure la più naturale

Piscicelli Vincenzo,