27/06/2012

Aforisma del giorno.

I politici ci prendono per il culo con costanza e professionalità. Piano piano ci spremono, ci levano dignità, diritti, soldi, speranza e salute. E noi? Noi subiamo in silenzio, dividendoci, sperando di raccogliere le loro briciole o le loro elemosine. Perchè fondamentalmente siamo come loro, vogliamo il loro posto, il loro potere, i loro soldi, i loro privilegi, la loro presunzione e la loro arroganza.
Piscicelli Vincenzo

22/06/2012

Pensiero del giorno.

Il fare lo "sciopero", oggi, serve a giustificare la funzione di chi lo indice, potenziare il potere (personale) di chi lo dirige, acquietare l'animo di chi si vede rappresentato e manifesta(valvola di sfogo emotiva), dare visibilità alla parte e controparte (dividi et impera), far pagare la giornata di assenza ai manifestanti(fatto che dà valore all'atto), creare inutili disagi al resto della popolazione e non ottenere nulla o poco.
Vincenzo Piscicelli



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01/06/2012

L’Italia e l’italiano costantemente assente.

L'Italia potrebbe essere un Paese ricco e dal benessere unico. Potremmo vivere con il turismo e le ricchezze del territorio. Potremmo essere di esempio ad altri. Potremmo ma non vogliamo. Noi parliamo ma non abbiamo idee. Noi seguiamo il branco. Noi non abbiamo una visione complessiva. Non abbiamo una visione reale dello stato delle cose. Noi siamo perfetti indignati, ad ogni evento drammatico ci commoviamo, troviamo nell’emergenza la forza di esistere sotto i riflettori per poi scomparire subito dopo, quando i riflettori sono spenti. Finchè non succede il dramma viviamo nell’assenza di responsabilità e di realismo. Noi italiani non vogliamo vedere la realtà preferiamo credere alle illusioni. Noi italiani non ci battiamo per i diritti e non eseguiamo i doveri. Noi italiani vendiamo i diritti in cambio di alcuni, minimi privilegi. Noi italiani intendiamo come doveri solo quelli che ci nuocciono nell’immediato. Noi italiani sappiamo lamentarci ma non affrontiamo i problemi finchè questi non ci sono esplosi tra le mani facendo danni ormai irrecuperabili. Noi italiani siamo una barzelletta di popolo. Noi italiani siamo un brano di pecore guidate dai capobranco. Noi italiani siamo assenti ingiustificati. Noi italiani non sappiamo tutelare noi stessi. Noi italiani non sappiamo tutelare il futuro delle prossime generazioni ma sappiamo come fare per tutelare alcuni nostri privilegi. Noi italiani guardiamo ma non vediamo. Noi italiani ci lamentiamo ma non parliamo. Noi italiani parliamo ma non firmiamo. Noi italiani deleghiamo le responsabilità Noi italiani deleghiamo le soluzioni dei problemi. Noi italiani mangiamo merda e la scambiamo per cioccolata. Noi italiani distruggiamo il distruggibile e poi ci lamentiamo dei danni. Noi italiani per un posto al sole vendiamo il culo. Noi italiani invochiamo la meritocrazia ma non la vogliamo. Scambiamo il merito per il possesso di titoli di studio. Noi italiani stiamo zitti quando ledono i diritti di quello vicino o lontano non sapendo che domani toccherà a noi e loro non potranno più parlare. Noi italiani non amiamo la nostra terra. Noi italiani non rispettiamo la nostra terra. Noi italiani non amiamo noi stessi. Noi italiani pensiamo di essere i migliori e non riconosciamo il talento altrui. Noi italiani ci facciamo dividere e comandare come burattini. Noi italiani ci sentiamo furbi quando rubiamo un privilegio. Noi italiani abbiamo regole democratiche ma le sabotiamo. Noi italiani abbiamo un cuore ma lo abbiamo venduto al miglio offerente. Noi italiani giustifichiamo ogni nostro comportamento ma condanniamo quello degli altri. Noi italiani parliamo di Costituzione ma non l’abbiamo mai letta. Noi italiani interpretiamo nel volere del capo. Noi italiani siamo intelligenti ma seguiamo l’andazzo. Noi italiani ci facciamo prendere in giro. Noi italiani ci accontentiamo delle briciole.

L’Italia è un Paese colabrodo retto su diverse caste che si dividono il potere ed i soldi. Ogni settore dove osservato riserva drammatiche sorprese. Si muore per incuria ed ignoranza. Si vive nel costante rispetto del potente e dei suoi fedeli. Se vai controcorrente è una guerra solitaria. Tu diventi colpevole e nel migliore dei casi un rompicoglioni. Le strutture sono a piramide dove il vertice vuole comandare ed avendo egli stesso costruito il sistema non lo cambia o distrugge, preferisce, tenerlo in piedi e proteggerlo: perché cadrebbe egli stesso. E la cosa drammatica è che non vedo la volontà di cambiare le cose ma solo la volontà di sostituirsi a quelli che ci sono per esercitare il potere o trarne vantaggi al posto loro. Così si uccide un Paese con chiari responsabili: gli italiani.