31/08/2012

Il poeta canosino Sante Valentino tra i vincitori al Concorso Nazionale di Poesia Dialettale “Nicola Piacente” di Corato.

poesia,dialetto,corato,bari,festival,santevalentino,bartolocarbone,piscicellivincenzoNell’ambito delle manifestazioni organizzate per la seconda edizione “Fiero del Libro”, il nuovo Festival dell’Arte e della Letteratura, ideato e promosso dalla SECOP Edizioni, in programma dal 2 al 4 settembre in Piazza Mentana a Corato (BA), si svolgerà anche la cerimonia di premiazione del Concorso Nazionale di Poesia Dialettale “Nicola Piacente”.  Alla  IVa edizione del concorso nazionale in vernacolo, articolato in due sezioni “Poesie dialettali di ogni luogo d’Italia” e “Poesie dialettali della provincia di Bari”, ciascuna delle quali riservata a due categorie “per ragazzi fino a 18 anni” e “per adulti” hanno aderito centinaia di autori molto bravi nel comporre liriche dialettali, ricche di vitalità e sentimento attraverso rime stilisticamente perfette che hanno esaltato il senso di una cultura popolare, che va preservata e coltivata nei suoi molteplici aspetti, soprattutto in questi anni di massificazione indiscriminata. E’ risultato vincitore nella sezione “Poesie dialettali di ogni luogo d’Italia” il poeta Sante Valentino (65 anni) originario di Canosa di Puglia (BT), residente  a Roma dove ha lavorato nella Banca d’Italia rivestendo ruoli di prestigio. Attualmente collabora con alcune redazioni giornalistiche nei settori socio-culturali ed è compositore lirico con particolare riferimento ai temi sociali e delle tradizioni popolari.

 

Il poeta Sante Valentino ha pubblicato diverse sillogi ed alcune pergamene storico-linguistiche dedicate al suo paese natio; ha altresì ottenuto numerosi successi nei concorsi letterari nazionali ed è presente in diverse antologie. Lo scorso novembre il poeta canosino ha vinto il primo premio alla VIa edizione del concorso di poesie in vernacolo pugliese, pubblicate nell’antologia “Il mio cuore, la mia terra, la mia vita”, organizzato dall’Unione Italiana Lavoratori Pensionati, in collaborazione con l’A.P.A. (Associazione di volontariato per i diritti degli anziani). A giugno è stato premiato a Roma nella cerimonia finale del  concorso nazionale  “Padre Raffaele  Melis”,  giunto alla XXVIa Edizione, vincitore  nella sezione dialettale  con la  poesia  “Le sele de la vote” (il sale della vita). La sua vena poetica inesauribile ed il suo orgoglio campanilistico lo elevano a pura espressione dell’animo popolare tesa a valorizzare in ogni circostanza il  grande  amore per le radici pugliesi fondate su tradizioni culturali di valore inestimabile.

 

Da non perdere l’appuntamento alle ore 18,30 circa di  domenica 2 settembre sul palco allestito in Piazza Mentana, a Corato (BA),  saranno premiati i poeti dialettali, tra i migliori a livello nazionale, nello spazio dedicato “alla coltivazione dei semi della poesia che germoglia appena l’occhio legge l'ultimo verso o il cuore raccoglie l'ultima emozione, o la mente registra l'ultimo pensiero forte”, in un’atmosfera culturale impregnata di fascino dialettale, dall’alto valore antropologico e artistico. Bartolo Carbone

 

 

 

 

 

15/07/2012

"La corrida a Pomigliano"

Una serata davvero particolare..La poesia è dei luoghi d'elite,delle sale delle biblioteche,delle scuole e dei salotti culturali....No ,la poesia è anche della piazza,del popolo,delle persone colte e meno colte,dei bambini che corrono,degli adulti che ancora sperano in qualcosa di buono...dei vecchietti che ricordano,delle persone malate,dei clochard,di tutti...E stasera è stato l'esempio lampante...Una Piazza quelle del Municipio a Pomigliano,strapiena,sino all'incredibile ,con tanti partecipanti a "La corrida"su un palco pieno di luci e col semaforo caratteristico della trasmissione televisiva che ha avuto un successo enorme..Voluta e organizzata da Don Mimmo Iervolino e il Comitato della festa della Madonna del Carmine,è stata un grande successo..Don Mimmo,atletico,prete moderno,con la sua chitarra e la sua fede,i suoi moniti,le sue lotte,mi invita sempre e ho portato con me ROSARIA CERINO E ORA DELLA CORTE,DUE DELLE POETESSE PIù GRINTOSE DEL SALOTTO.MI HANNO PRESENTATA DUE GIOVANI BEN PREPARATI E HANNO PARLATO DEI MIEI 2010 PREMI,VINTI IN TUTTO IL MONDO..LO SANNO TUTTI,LA MIA POMIGLIANO è A CORTO DI NOTIZIE,ANCHE SE TROPPA STAMPA NE HA PARLATO E TANTISSIME TRASMISSIONI SONO STATE FATTE...SI  SONO ESIBITI TANTISSIMI ARTISTI E IO HO DECLAMATA LA RICERCATISSIMA "TU NUN Sì VICCHIARIELLO"IN UN SILENZIO SORPRESISSIMO DI TUTTA LA PIAZZA GREMITISSIMA...E' ANDATA BENE,BENISSIMO,ANCHE PER LE MIE AMICHE POETESSE CON LE LORO BELLE LIRICHE....ECCO,GRAZIE DON MIMMO,CONTINUA COSì,CON LA TUA CHITARRA.I TUOI CONCERTI,LA TUA RIBELLIONE E IL TUO AMORE..HAI VISTO GIUSTO,LA POESIA IN PIAZZA E' UN ELEMENTO POSITIVISSIMO.LA CORRIDA APPLAUDE E I CAMPANACCI TACCIONO..LUI è STATO IL PRIMO POETA E TU LO SAI..UN POPOLO CRESCE E SI EDUCA ANCHE ATTRAVERSO TUTTO QUESTO..GRIDIAMOLO AI POLITICI SORDI,NON VEDENTI E SENZA VERI SENTIMENTI..DOMANI SORGERA' UN'ALTRA ALBA? LA MIA POMIGLIANO OGGI L'HO AMATA DI PIU'..........

 

TINA PICCOLO (AMBASCIATRICE DELLA POESIA NEL MONDO-CRITICO LETTERARIO-FOND PREMIO CITTA'DI POMIGLIANO D'ARCO)

10/07/2012

Poesia: Vola.

Vola.

 

Vola tra le nuvole bianche

nel cielo azzurro e sereno,

abbracciata dal tenero e caldo raggio di sole

forte della consapevolezza dell’essere.

Vola tra le parole ed i pensieri

che pesano come macigni.

Vola più in alto che puoi

e guarda il mondo con distacco.

Vola e guarda quanto piccoli e grandi siamo.

Vola libera

da giudizi e pregiudizi

da ragione e torto.

Vola libera

di quella libertà che è gioia e leggerezza.

Vola per poi atterrare nella umida e fertile terra.

Vola per poi bagnarti nelle acque del mare.

Vola per poi poggiati sulla mia spalla.

Prendimi con i tuoi forti e delicati artigli

e vola.

 Lascia il peso del possesso,

è troppo pesante per essere liberi.

Vola ad ali spiegate

 per sentire la potenza dell'appartenenza.

Vola con la fantasia,

con la penna,

con il cuore.

Vola nel senza tempo,

nell'amore,

nel dolore,

nel piacere,

nel sapore del sapere e nell'incertezza del non sapere

vola tra la paura ,

tra la rabbia,

tra le onde della vita,

tra le emozioni dell’arcobaleno.

Vola... con lo sguardo fiero,

con il cuore umile

e con la voglia di non sapere dove arrivare.

Vola

e racconta il tuo irripetibile viaggio

senza usare i punti e le maiuscole

come fosse un fiume che scorre

e non ha tempo di fermarsi

e perdersi in inutili riflessioni.

Vola,

sii aria, sii acqua, sii terra, sii fuoco,

sii donna fino in fondo.

 

Piscicelli Vincenzo

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