06/05/2012
Aforisma del giorno.
22:32 Scritto da futuro1972 in Pensieri e riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: scrivere, tastiera, pc, emozioni, pancia, testa, cuore, penna, vincenzopiscicelli, aforisma, pensiero | OKNOtizie |
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29/02/2012
Scrivere a mano con la penna è fondamentale.
Tutti dovrebbero scrivere a mano con la penna come si faceva una volta. Una volta non sempre è simbolo di passato spesso è indice di genuinità. Scrivere con la penna perché la tastiera uniforma i caratteri e forse i pensieri. Lo scritto da tastiera non ha vita è chi lo legge che lo resuscita se ne è in grado. La penna non è altro che il terminale della mano. La mano è il terminale del braccio. Il braccio è il terminale del tronco. Il tronco unisce tutti gli organi del corpo. La penna in definitiva traduce quello che è il corpo, l’anima. La penna siamo noi. L’inchiostro è la nostra creatività, la nostra fantasia, i nostri pensieri , le nostre emozioni e sensazioni allo stato liquido, denso. Ogni tratto della penna è distintivo della propria personalità, del proprio carattere, del proprio modo di essere. Scrivere è fondamentale. Non importa cosa scrivi è importante che tu scriva a mano con la penna. Lo scritto resta. Puoi leggerlo. Rileggerlo. Conservarlo o buttarlo ma quello che è scritto resta nella memoria della vita. Scrivi e comunichi, cosa ? La tua essenza. Non preoccuparti della grafia, quella sei tu come appari. Non preoccuparti del contenuto quello sei tu. Non preoccuparti dello stile, quello sei tu. E se sei tu non devi preoccuparti di nulla. Se ti preoccupi di scrivere a mano e con la penna allora ti preoccupi di te stesso, del tuo giudizio e di quello degli altri.
Piscicelli Vincenzo
07:21 Scritto da futuro1972 in Pensieri e riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: scrivere, essenza, corpo, anima, penna, stile, tratto, contenuto, piscicellivincenzo, giudizio | OKNOtizie |
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31/12/2011
Un anno se ne va.
Piano piano
se ne va,
in silenzio
senza clamore,
senza inutili bilanci,
senza troppe luci,
senza fuochi artificiali
e senza il botto finale.
Un anno è passato.
E’ andato via
con le sue storie,
le sue avventure,
i piccoli passi fatti,
quelli non riusciti,
il ritorno al lavoro,
all’indipendenza,
al tintinnio dei calici,
ai sogni grandi
ed a quelli piccini
e tutti tremendamente importanti.
La penna ha scritto molto,
ha raccontato un anno intero,
ha raccontato di me, della vita,
di Lei, dell’amore
e sempre a modo suo.
Giorno dopo giorno,
ora dopo ora,
attimo per attimo
è stato vissuto intensamente
con tanti problemi,
emozioni, delusioni, sconfitte, vittorie
e tutte necessarie.
La barba è un po’ più bianca,
i capelli pure,
sono i segni del tempo che va
ma il cuore è più giovane che mai
pronto ad emozionarsi
come solo lui sa fare.
Un anno vissuto intensamente
come se fosse il primo.
Meno tre.
Meno due.
Meno uno.
È nato il 2012.
Ora è tempo di brindare
a me stesso
a quel che provo
a quel che mi fa essere qui
così come sono
ancora con la penna in mano
a scrivere per raccontare,
le emozioni della mia anima.
Piscicelli Vincenzo


