06/05/2012

Aforisma del giorno.

Tutto quello che viene scritto con la tastiera di un pc proviene principalmente dalla testa o comunque filtra molto le emozioni. Tutto quello che viene scritto con la penna proviene principalmente dal cuore. Tutto quello che viene scritto con la penna e di istinto proviene principalmente dalla pancia.
Vincenzo Piscicelli

29/02/2012

Scrivere a mano con la penna è fondamentale.

Tutti dovrebbero scrivere a mano con la penna come si faceva una volta. Una volta non sempre è simbolo di passato spesso è  indice di genuinità. Scrivere con la penna perché la tastiera uniforma i caratteri e forse i pensieri. Lo scritto da tastiera non ha vita è chi lo legge che lo resuscita se ne è in grado. La penna non è altro che il terminale della mano. La mano è il terminale del braccio. Il braccio è il terminale del tronco. Il tronco unisce tutti gli organi del corpo. La penna in definitiva traduce quello che è il corpo, l’anima. La penna siamo noi. L’inchiostro è la nostra creatività, la nostra fantasia, i nostri pensieri , le nostre emozioni e sensazioni allo stato liquido, denso. Ogni tratto della penna è distintivo della propria personalità, del proprio carattere, del proprio modo di essere. Scrivere è fondamentale. Non importa cosa scrivi è importante che tu scriva a mano con la penna. Lo scritto resta. Puoi leggerlo. Rileggerlo. Conservarlo o buttarlo ma quello che è scritto resta nella memoria della vita. Scrivi e comunichi, cosa ? La tua essenza. Non preoccuparti della grafia, quella sei tu come appari. Non preoccuparti del contenuto quello sei tu. Non preoccuparti dello stile, quello sei tu. E se sei tu non devi preoccuparti di nulla. Se ti preoccupi di scrivere a mano e con la penna allora ti preoccupi di te stesso, del tuo giudizio e di quello degli altri.

Piscicelli Vincenzo 

31/12/2011

Un anno se ne va.

Piano piano

se ne va,

in silenzio

senza clamore,

senza inutili bilanci,

senza troppe luci,

senza fuochi artificiali

e senza il botto finale.

Un anno è passato.

E’ andato via

con le sue storie,

le sue avventure,

i piccoli passi fatti,

quelli non riusciti,

il ritorno al lavoro,

all’indipendenza,

al tintinnio dei calici,

ai sogni grandi

ed a quelli piccini

e tutti tremendamente importanti.

La penna ha scritto molto,

ha raccontato un anno intero,

ha raccontato di me, della vita,

di Lei, dell’amore

e sempre a modo suo.

Giorno dopo giorno,

ora dopo ora,

attimo per attimo

è stato vissuto intensamente

con tanti problemi,

emozioni, delusioni, sconfitte, vittorie

e tutte necessarie.

La barba è un po’ più bianca,

i capelli pure,

sono i segni del tempo che va

ma il cuore è più giovane che mai

pronto ad emozionarsi

come solo lui sa fare.

Un anno vissuto intensamente

come se fosse il primo.

Meno tre.

Meno due.

Meno uno.

È nato il 2012.

Ora è tempo di brindare

a me stesso

a quel che provo

a quel che mi  fa essere qui

così come sono

ancora con la penna in mano

a scrivere  per raccontare,

le emozioni della mia anima.

 

Piscicelli Vincenzo