15/07/2012
Se Lei è lei.
Hai tanti dubbi
paura ed incertezze
non sai se cercarla
non sai cosa dirle
non sai chi ha nel cuore,
vorresti sapere e non sapere
non chiedi per non interferire
e per paura di essere rifiutato.
Sei pieno e completo
un po’ geloso ed un po’ fiducioso
forte, creativo e fermento
ingenuo e riflessivo
con il volto timido, rosso fuoco
un sorriso aperto da bambino
gli occhi pieni di tenerezza
lo sguardo da pesce lesso
e la voce tremolante.
Ridi come un cretino
diventi il più fesso dei fessi
fai cose incredibili
abbandoni il ritegno,
il freno della ragione ed il tuo orgoglio
dimentichi la forza dell’ arroganza
e l’ idiozia dell’apparenza.
Se Lei è lei
sogni ad occhi aperti e ad occhi chiusi
voli sulle ali della fantasia
godi al solo suo pensiero
diventi un uomo speciale
capace di passione e di amore universale
non hai più sicurezza
non sai cosa fare
non sai dove andare.
Il tuo mondo è troppo piccolo
troppo grande, troppo vuoto
o troppo pieno di cose inutili
di luoghi comuni e lavoro
di finti amici e scaldaletto
di soldi e successi
di fatica, dolori e finte soddisfazioni.
Se Lei è lei
tu lo sai seppure lo neghi
tu lo senti nel profondo del silenzio
nel cuore e nella pancia
nella testa e nei piedi
nelle gambe e nelle braccia
nelle labbra e nei capelli
nelle unghia e nel naso
nelle mani e nel sangue
nel corpo e nell’anima
nell’assenza e nella presenza.
Ogni passo incosciente è verso Lei.
Ogni gesto involontario è per Lei.
Ogni parola spontanea è per Lei.
Ogni respiro è per Lei.
Tu lo sai ma non lo dici.
Tu lo sai e lo dimentichi.
Tu lo sai e lo neghi.
Se Lei e lei
ha qualcosa che non va
tanti difetti da farti innamorare
tanti pregi da renderla unica
ti fa incazzare e sognare
è brutta e bella,
non sai cosa ti piace
forse tutto, forse nulla
è dolce e amaro
piccante e salato
è magia,
è amore,
è desiderio,
è passione
è “tutto”
allo stesso momento.
Se Lei è lei
vorresti volare da Lei
vorresti urlare il piacere
vorresti scalare l’Everest
vorresti perderti negli abissi
vorresti essere aria, fuoco, terra, acqua
vorresti regalarle il sole e le stelle
tutto il cielo,
quello che non hai e non puoi
e te stesso
vorresti tante cose …
ma ti basta stare solo con lei
fare l’amore e fermare il tempo
andare oltre le parole, oltre il contatto
e unirti nella carne, nell’anima
dimenticare tutto e tutti
e sentirti un Dio
felice, potente, appagato.
Piscicelli Vincenzo
08:37 Scritto da futuro1972 in Articoli e foto di Alessia Saggese, Poesie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lei, amore, passione, cuore, anima, corpo, desiderio, piscicellivincenzo, sesso, dio | OKNOtizie |
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05/06/2012
Scale, scalelle e scaloni.
E’ festa.
Vien da ridere
a pensarci
ma se non penso,
cammino,
cammino ed osservo.
A passo lento ma deciso
respiro l’aria fresca
intrisa di quel profumo unico
che parla di te
arriva dentro
e diventa parte di me.
Questa è la vita.
Dice il saggio:
“La vita è una serie di scale, scalelle e scaloni”
una volta sali
e una volta scendi.
Non sai quando,
non sai come
e non sai dove
ma sai che è un giro continuo
senza sosta:
si sale e si scende.
E dipende solo da te
se le scale diventano scalelle o scaloni.
A volte basta un sorriso,
a volte una carezza
o un silenzio
e perché no,
anche un pianto.
L’emozione, l’amore
la passione, il desiderio
li porto con me
dentro di me
per le vie del centro.
Perché la vita è fatta
di “scale, scalelle e scaloni”,
si sale e si scende
e dipende solo da te
se le scale diventano scalelle o scaloni.
Piscicelli Vincenzo
23:16 Scritto da futuro1972 in Pensieri e riflessioni, Poesie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: poesia, eboli, festa, scale, amore, desiderio, passione, piscicellivincenzo | OKNOtizie |
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03/06/2012
Il popolo italiano è ignorante, arrivista, conservatore, presuntuoso e contro la meritocrazia.
Il popolo italiano è ignorante “non conosce quello che dovrebbe sapere”, arrivista “vuole raggiungere il successo ad ogni costo”, conservatore “conserva o vuole conservare”, presuntuoso “presume troppo di se; ambizioso” e contro la meritocrazia. Questi sono solo degli aggettivi più lampanti e drammaticamente veri che qualificano la massa del popolo italiano. Quella massa che di fatto determina la classe dirigente, amministrativa e politica della nostra società. A questi aggettivi fanno seguito altri quali furbo“abile nell'agire secondo il proprio tornaconto”, truffaldino “imbroglione, truffatore”, irresponsabile “incosciente, non responsabile”, pauroso “che ha paura”, seguace “segue e sostiene una dottrina, una scuola, un maestro, un politico,ecc.”. Il popolo italiano è “ignorante” perché non si informa, non conosce i fatti, non conosce le persone, segue voci infondate spesso messe in circolo appositamente per depistare o indirizzare il pensiero comune (da chi conosce le debolezze del popolo e la forza della persuasione) non ha un’istruzione qualificata e non ha cultura; istruzione e cultura a volte possono coincidere ma un titolo di studio, seppure con valore legale, non garantisce l’essere acculturato. Il popolo italiano è “arrivista” vuole raggiungere il successo personale inteso come ricchezze di fama e beni a prescindere da meriti, qualità o regole, l’importante è primeggiare in ogni modo anche scorretto ed illegale. Il popolo italiano è “conservatore”, l’età media della popolazione è alta e basata sul concetto del “rispetto” degli anziani e dei poteri costituiti a prescindere dalle qualità personali e morali; i vecchi sono al comando in ogni situazione o spaccato amministrativo, politico e sociale; l’occupare certe posizioni di vertice non si raggiunge per merito ma per aver costruito un percorso di fedeltà a seguito della corrente vincente. Più sei ignorante, più non hai talento, più sei fedele ed uno Yesman più hai successo in Italia. Il popolo italiano è “presuntuoso” si attribuisce molte qualità che alla prova dei fatti non sono reali, chi è al vertice di ogni situazione per il fatto stesso di essere su quella poltrona presume di essere onnipotente, di avere il dono dell’infallibilità, di poter decidere a prescindere dalle regole, dalla volontà della base e dal cosiddetto buon senso del padre di famiglia. Il popolo italiano è “ambizioso” e questo non sarebbe un male se non fosse parte integrante degli altri aggettivi predetti e susseguenti. Il popolo italiano invoca la meritocrazia ma è contro di essa. Un popolo conservatore con un’età media elevata per come è costituito in caste verticistiche è di fatto contro la meritocrazia. Il merito rompe le classiche regole, rompe le caste, rompe i sistemi precostituiti e costoro che sono ai vertici con tutta la classe dirigente cooptata o spontaneamente seguace fanno corpo unico contro il merito perché sono i primi a rischiare il proprio posto con relativi benefit. Il popolo italiano è “furbo” agisce per il proprio tornaconto secondo il motto “vita mia morte tua” ovvero usa lo stesso concetto economico nella vita sociale. Il risultato è evidente pochi vincenti tanti morti e feriti. Ma i morti ed i feriti non si sono accorti che sono gli stessi che alimentano il sistema che determina la loro fine. Il popolo italiano è “truffaldino” più chiaramente imbroglione, senza se e senza; se può l’italiano frega l’altro, frega lo Stato, frega laddove è meno visibile, laddove non può essere scoperto, laddove ci sono condoni. Il popolo italiano è “irresponsabile” non ha mai colpe, la responsabilità è sempre di quello dalla porta accanto o di quello al vertice, non assumendosi le proprie singole responsabilità non vuole far niente per cambiare ed innovare lo stato delle cose. Il popolo italiano è “irresponsabile” verso la terra, verso l’ambiente, verso le future generazioni. Il popolo italiano ha “paura”, il popolo italiano vive in carceri con finestre sbarrate e porte blindate e le chiama case di proprietà (paga il bene almeno tre volte il valore reale se accende un mutuo a fronte di una vita di sacrifici), è chiuso al nuovo, è chiuso al diverso, è chiuso a tutto quello che non è l’idea che ha di se stesso, di quello che si illude di possedere, di quello che si illude di poter controllare. Il popolo italiano è “seguace” convinto (e succube) di qualunque forma di potere costituito e riconosciuto anche solo socialmente (come le mafie). Il popolo italiano è un misto di talento, cultura e passione ma questo si veste di diverso e di giovani, di donne più che di uomini, di stranieri più che di aborigeni, di laici più che di religiosi e al “vecchio marciume”(modo di pensare ed agire conservatore che va ben oltre l’età anagrafica ma che con questa spesso si sposa alla perfezione) questo non sta bene. Il “vecchio marciume” si crede autorizzato a governare, dirigere, amministrare, comandare perché ha fatto la gavetta, perché ha una storia, perché ha fatto sacrifici. Ma non ha capito che la società è cambiata molto più velocemente del loro passo, delle loro idee, del loro stato. Non ha capito che loro avevano una possibilità, avevano un sogno, un’idea di futuro stesse cose che con i loro modi di essere e fare negano ai giovani. I giovani non sono la soluzione a tutto, soprattutto se giovane non va di pari passo con talento, merito, passione e competenza. Il popolo italiano deve riscoprire queste parole che sono nel proprio dna giovani, donne, talento, merito, passione, competenza, conoscenza, cultura, istruzione.
Piscicelli Vincenzo
09:02 Scritto da futuro1972 in Pensieri e riflessioni, politica e società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: popolo, italia, meritocrazia, truffa, politica, ignorante, scuola, piscicellivincenzo, passione, cultura, istruzione, competenza | OKNOtizie |
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