10/07/2012

L’Italia è il Paese con più lavoratori non riconosciuti

Le statistiche sul mondo del lavoro sono fondamentalmente false perché sono falsi i presupposti sui quali vengono calcolati i dati. L’esempio più eclatante è la non considerazione del lavoro svolto in casa. E’ la non considerazione del lavoro della donna principalmente ma sempre più anche degli uomini. E’ la non considerazione che l’essere casalinga/o non è un hobby ma un lavoro che per intensità, impegno e fatica varia in base a determinati parametri culturali(divisione dei ruoli in famiglia), composizione della famiglia(uno o più componenti) e dimensioni della casa da gestire. Le cause principali di tale falsità sono culturali che consistono in un distorto concetto di obblighi familiari ed economiche tendenti al risparmio, perchè il non riconoscimento di tali prestazioni come lavoro implica il non pagamento delle stesse con i relativi benefit quali malattie e ferie retribuite. Il lavoro di casalinga o di casalingo è l’unico lavoro che prima o poi, per poche occasioni o per sempre, siamo costretti a fare. Il pulire i pavimenti, i servizi igienici, le stoviglie e stirare camicie, pantaloni e lenzuola o cucinare e fare la spesa sono attività vere e proprie che comportano impegno, attenzione, costanza e tempo. Senza trascurare, in taluni casi, la necessaria assistenza a persone svantaggiate o bisognevoli (temporaneamente o  per tutta la vita) di essere accudite parzialmente o totalmente relegata al ruolo familiare della casalinga. Tanto è vero che se chiediamo detti servizi o prestazioni a terzi, questi chiedono un compenso, per altro pure elevato, con relativi contributi da pagare. Ma se è corretto e giusto pagare il fornitore di tali prestazioni e servizi  perché la stessa regola non vale per se stessi o per chi li svolge in famiglia? Perché chi svolge dette mansioni  in famiglia non è titolare di diritti e riconoscimenti? Con molta superficialità attuiamo due pesi e due misure per il fare le stesse cose facendo degenerare il sistema Paese e creando stati crescenti di insoddisfazione e di frustrazione in chi è costretto a svolgere tali ruoli senza alcun riconoscimento e senza prospettiva. Perché chi ha il peso dell’essere casalinga/o deve rinunciare ad altre possibilità, anche lavorative, che la vita offre e non sempre potendo scegliere. Considerando il lavoro della casalinga/ del casalingo come lavoro l’Italia risulterebbe essere un Paese con il più alto tasso di occupazione e di doppio lavoro naturalmente non retribuito e non assicurato.

Piscicelli Vincenzo

10/06/2012

Amo.

Amo.

 

Amo

senza sapere.

Amo

senza un perché.

Amo

senza tempo.

Amo una donna.

Amo la Natura ed il mondo,

l’acqua, il fuoco, la terra

l’aria e la vita.

Amo come viene

con i difetti, i dubbi e le incertezze

di uomo.

Amo me.

Amo Lei.

Amo te.

Amare mi viene spontaneo

come esistere.

Sono ed amo

spontaneamente, semplicemente

senza fatica, senza sforzo.

Amo come respiro.

Ama anche tu,

non fa male

e rende felici

di quella felicità che nessuno ti può rubare.

Ama non è difficile.

Ama non temere.

Ama basta superare la paura

di donare senza aspettarsi nulla.

 

Piscicelli Vinenzo

09/06/2012

Aforisma del giorno2.

Ogni mattina incontro la persona più importante al mondo. Mi guardo allo specchio.
Vincenzo Piscicelli

 

 

 

 

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