29/03/2012

Conferenza del professore Vitaliano Iannuzzi su linguaggio e divagazioni musicali.

barletta,vitalianoiannuzzi,kermesse,musica,maestro,madreterra,copenaghen,algebra,bartolocarbone,piscicellivincenzoSi terrà a Barletta (BT) la conferenza dal titolo “Il Linguaggio musicale attraverso le regole dell’Algebra” e le “Divagazioni musicali per operatori socio-sanitari”, presso l’aula “Cartesio” dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Nicola Garrone”, diretto dal  Prof. Antonio Francesco Diviccaro.  Alle ore 10,30 di venerdì 30 marzo 2012, gli alunni dell’indirizzo Socio – Sanitario incontreranno il professore  Vitaliano Iannuzzi (55 anni), titolare della Cattedra di Pianoforte Principale presso il  Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari, che relazionerà sugli argomenti del programma stilato per l’occasione.

 

Nell’ultimo periodo il  M° Vitaliano Iannuzzi, pianista e compositore,  è stato ospite della prestigiosa  kermesse  “Mother Earth” (Madre Terra), organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, per riferire sullo stato d’animo dei grandi compositori ed operisti italiani, trattati secondo il criterio esclusivamente pianistico e non melodrammatico. Inoltre,  ha partecipato in veste di relatore ad una significativa esegesi dal titolo “Benefici ed effetti collaterali della musica” tenuta presso l’Università della Terza Età - Sezione Prof. Ovidio Gallo - di Canosa di Puglia(BT). Tra le sue pubblicazioni didattiche culturali figura “Il Musicista - Algebrista”, dedicata all’alfabetizzazione musicale nelle scuole secondarie di secondo grado ,  edita nel 2004 da Papageno Edizioni con prefazione del critico musicale de “La Gazzetta del Mezzogiorno”  dott. Nicola Sbisà: “““…Opportunamente Vitaliano Iannuzzi, musicista di vivace natura, ma anche acuto analizzatore di questa eterna e avvincente forma d’arte, ha inteso sostanziare e porre in evidenza il rapporto fra scienza matematica e arte musicale, in una serie di puntualizzazioni ed esercizi che rendono evidente ed al tempo stesso costruttivo, costruttivo e facilmente applicabile il legame fra matematica e musica, dando così a chi si accosta alla musica una opportunità in più per meglio appropriarsi delle regole imprescindibili che governano l’arte dei suoni e quindi la sua pratica. Un lavoro il suo che si rivolge ovviamente ai giovani che studiano musica, ma che può essere d’ausilio anche a chi intende approfondirne un aspetto fondamentale quale è quello della struttura stessa dell’arte.”””

 

L’iniziativa culturale con approfondimenti curati dal professore  Vitaliano Iannuzzi rientra nel programma elaborato in continuità con gli interventi formativi organizzati dall’istituto “Nicola Garrone” di Barletta(BT) tesi ad evidenziare il ruolo dell’educazione musicale nella costruzione di una visione globale del sapere per il raggiungimento di elevati livelli di competenza. Dalle regole dell’algebra alla lettura dello spartito musicale: ascoltando, riflettendo e commentando l’importanza educativa e formativa del linguaggio musicale come valido strumento per trasmettere idee e contenuti positivi rivolti all’inserimento nel  mercato del lavoro in un contesto di globalizzazione, tra mille difficoltà e divagazioni sul mondo musicale.bartolocarbone@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

07/12/2009

Inaugurato a Canosa di Puglia (BT) il Presepe del Maestro Giuseppe Fallacara

Presepe1.JPGDa oltre vent’anni  nella città di Canosa di Puglia (BT) , il Maestro, con la “M” maiuscola, Giuseppe Fallacara crea un Presepio in stile napoletano,  ambientato in una vano  di oltre 25mq e 4m di altezza , con pupi antichi, fissi ed in movimento  meccanico. I personaggi tipici  in legno, gesso e cartapesta sono realizzati artigianalmente dallo stesso, secondo l’antica arte e tradizione napoletana con quel pizzico di originalità canosina. Nel corso degli  anni il  presepe del Maestro Fallacara è diventato una delle attrazioni più significative del Natale nella città pugliese. Migliaia di  bambini, scolaresche, famiglie intere  e turisti incuriositi  attendono spasmodicamente in fila,  prima di entrare a visitare la casa-presepio.  Nel corso degli anni il presepio di Fallacara ha ottenuto numerosi  riconoscimenti dalle autorità civili e religiose  e soprattutto lodevoli apprezzamenti  dai mass-media  per  il capolavoro che puntualmente e meticolosamente realizza. Il presepio del Maestro canosino non invecchia, siamo noi a invecchiare, ma un piacere quasi masochistico c’intriga dal momento che, invecchiando ci fa piacere constatare  l’intangibile poesia  che trasmette il presepio  con la sua storia e  cultura popolare. Nel centro sud d’Italia i presepi popolari più conosciuti sono quelli di San Gregorio Armeno a Napoli. La tradizione, tutta italiana, del Presepe risale all’epoca di San Francesco d’Assisi  che nel 1223 realizzò a Greccio (RI) la prima rappresentazione vivente della Natività. Il presepio continua a raccontare, da generazioni, il senso del Natale e della sua festa in un rapporto particolare con la famiglia. Nella scena della natività di Gesù a Betlemme si celebra il compimento delle speranze del Popolo eletto e della Chiesa nascente, ma si ritrova anche l’immagine di ogni famiglia in difficoltà, eppure unita nell’amore. La  capanna, i re magi, la ricostruzione delle botteghe e dei mestieri dell’epoca in cui venne Gesù sono rappresentate alla perfezione nel presepe del Maestro Fallacara, aperto al pubblico a Canosa di Puglia (BT) in via Oberdan n.110, dal 7 dicembre 2009  al 10 gennaio 2010, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. Tra i primi visitatori,  un bimbo di 8 anni ha detto :“Il Natale è la festa più bella perché nasce Gesù Bambino! Una vita che ha come ricchezza la povertà e come potenza l’umiltà”.  Bartolo Carbone

03/12/2009

MUSICA, MAESTRO! LA BANDA FILARMONICA “GIUSEPPE VERDI” DI CANOSA DI PUGLIA (BT).

Banda_Filarmonica_G.Verdi_Canosa_.jpgL’Italia è  famosa nel mondo anche per la tradizione bandistica che nasce agli inizi dell’Ottocento come una forma di musica popolare antielitaria, della quale è proprio la banda ad esserne il maggiore veicolo di diffusione. La banda è stata la  promotrice dell’opera di educazione e divulgazione musicale in quelle fasce di popolazione che non potevano permettersi il lusso di andare a teatro per ascoltare il melodramma. A tale scopo la banda riproponeva brani d’opera o parti di essi adattati per gli strumenti a fiato. Complessi musicali composti non da professionisti ma da artigiani, contadini, appassionati  in grado di portare sulle piazze le pagine più belle del sinfonismo  e del melodramma italiano ed europeo. L’ultimo  censimento nazionale  riporta che nella nostra penisola ci sono 1.754 bande musicali, di cui 85 in Puglia, 18  nella provincia di Foggia, 20 nella provincia di Bari  e le cinque  seguenti nella provincia Barletta Andria Trani :

- Il Gran Complesso Bandistico Città di Risceglie, nato secondo fonti storiche nel 1832 ;

- L'Orchestra di Fiati "Raimondo Farina" di Spinazzola, le origini risalgono al 1882;

- Gran Concerto Musicale “Amleto Lacerenza” e Concerto Musicale della Città di    Trinitapoli, gli storici ne  parlano intorno alla fine dell’Ottocento;

- La Banda Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Canosa di Puglia. Documenti  storici riportano l’anno di fondazione  della prima banda musicale  al 1861 e la direzione di 23 bandisti fu affidata al Maestro Antonio Tonti. La banda canosina è ritenuta, una delle più importanti del territorio pugliese, si è sempre distinta per l'intonazione degli strumenti, il rigore nel presentarsi al pubblico ed il repertorio. I musicanti in uniforme  sono stati definiti “portatori di quella pace e serenità che solo la musica può infondere”. Il bisogno di ascoltare musica, soprattutto negli anni post bellici, da parte della gente canosina permise che la banda diventasse un’indispensabile componente della vita civile e religiosa, regalando alla storia locale indimenticabili e virtuose pagine musicali . La banda promuove la musica attraverso gli studi dell’arte e delle tradizioni musicali  esibendosi per le strade della  città, nelle manifestazioni di rilievo a livello provinciale e inter-regionale, nelle  feste patronali, nei riti della Settimana Santa, nelle processioni religiose e soprattutto  nei concerti tanto attesi presso la Cassa Armonica di Piazza Vittorio Veneto a Canosa di Puglia (BT). La musica non solo come cultura ma anche stimolo alla conoscenza del territorio ed all’incremento del fenomeno turistico, abbinare la musica alla riscoperta delle ricchezze artistiche, monumentali e culturali in genere di cui la città pugliese è ricca, dando così vita ad una sorta di turismo musicale fonte primaria di diffusione culturale.

Gli strumentisti della Banda Filarmonica canosina  dedicata al  grande compositore di Busseto (PR), tra i quali molti diplomati, sono : Merra Michele, il presidente dell’associazione che suona il sax basso; Turturro Nicola, il capobanda amministrativo che suona il sax contralto; Azzellino Cosimo, il capobanda artistico  che  suona il clarinetto basso. Flauto: Papagna M. Luisa. Piccolo MIb : Quacquarella Giuseppe. Clarinetti: Caputo Luigi, Prescianotto Giovanna, Farinola Nicola, Mangino Damiano, Fasanelli Francesco, Mazzarella Luigi, Sorrenti Marco. Sax soprano: Prisciandaro Giuseppe. Sax contralto: Tesoro Giuseppe. Sax Tenori: Princigalli Antonio e Zaccaro Sabino. Sax baritono: Di Nunno Antonio. Corni: Merra Sabino, Merra Antonio, Di Palma Alessandro. Trombe: Princigalli Vito, Mosca Cosimo, Margiotta Gaetano. Tromboni: D’Azzeo Antonio e Azzellino Giovanni. Flicorno soprano: Di Palma Daniele. Flicorno contralto: Lamonaca Salvatore. Eufonio: Capacchione Antonio. Bassi SIb: Giordano Sabino e Papagna Mario. Bassi MIb: Ripacandida Vito e Terrone Bruno.Percussioni: Degni Michele, Lenoci Leonardo, Di Nunno Cesare.   

 

 

 

 

Il variegato e ricercato repertorio comprende trascrizioni e arrangiamenti per banda:  marce sinfoniche caratteristiche,  militari e patriottiche,  musica a carattere storico  e  celebrativo. Nella playlist figurano le opere rivisitate, di maggior rilievo, musicate da Giuseppe Verdi e Vincenzo Bellini, secondo il grande direttore d’orchestra Riccardo Muti “sono gli autori che più rappresentano l’essenza dell’italianità”, Gioacchino Rossini,  Giacomo Puccini, Pjotr Iljitsch Tschaikowsky, Modest Petrovic Musorgskij, Ferenc Lehar, Georges Bizet.  Negli ultimi anni il programma musicale della banda  si è arricchito  raggiungendo livelli interessanti spaziando dalla musica ritmica leggera al pianeta  jazz con l’omaggio a Glenn Miller  fino alle  dolci melodie di  Frank Sinatra e Andrea Bocelli. Tanti generi musicali ma un solo comune denominatore, la Musica con la M maiuscola, suonata con grande forza e passione per  offrire  emozioni suggestive, particolarmente legate  alle  tradizioni popolari e alle nuove tendenze musicali. Veri protagonisti e preziosi testimoni della cultura musicale  della Città di Canosa di Puglia (BT).

Bartolo Carbone