29/05/2012

Parole in movimento.

Parole in movimento.

 

Nascere,

uomo, donna

essere, apparire

volere, potere

presenza, assenza

consapevolezza

abbandono, partenza

viaggio, meta

dolore, piacere

aria, terra

acqua, fuoco

movimento, vita

spazio, tempo

buio, silenzio

sosta, essenza

nutrirsi, crescere

sesso, amore

parole, senso

luce, ombra

creatività, mistero

fantasia, sogno

illusione, realtà

guardare, osservare

sentire, vivere,

Raccontare, verità,

mentire,  capire

morire.

 

Piscicelli vincenzo 

25/05/2012

Personale di pittura di Angelo Papeo dal 26 al 28 maggio a Canosa nel palazzo “Enzo De Muro Fiocco” .

 

canosadipuglia,pittura,sud,luce,cultura,enzodemurofiocco,bartolocarbone,angelopaleo,piscicellivincenzoSi presenta a Canosa di Puglia (BT) con una personale di pittura dal titolo «Fra luce e colori nei racconti del Sud»  l’artista Angelo Papeo, 57 anni,  assistente  tecnico scientifico dei beni culturali. Location d’eccezione l’androne del palazzo storico di fine ottocento  “Enzo De Muro Fiocco”, ubicato in Piazza della Repubblica nr.2,   attuale sede  del Circolo al Corso,  che ospiterà  la mostra personale dell’artista canosino, in programma da  sabato  26 maggio  a lunedì 28 maggio 2012, orari di apertura al pubblico 20,30 - 22,30. Per l’occasione il professore Buonaventura Maniello ha scritto: «Le precedenti personali, hanno confermato le cospicue possibilità di inserimento nel mondo artistico di Angelo Papeo. L’artista mostra di aver messo a frutto gli insegnamenti ricevuti e quello che più conta  è che ha raggiunto la ricercata autonomia oltre che uno stile personale. La personalissima tavolozza, il segno sicuro e soprattutto la sua spontaneità con cui l’artista guarda ed interpreta i diversi soggetti della natura è divenuto un fatto armonioso ed emotivo. Si tratta di un artista che va conducendo una sicura indagine sulla forza del colore ad olio. La pittura di Papeo è fatta di sincerità ed amore. Per coglierne il pregio non si deve superare  nessuno schema intellettualistico ma affidarsi alla sua tavolozza limpida esente da trucchi. Ciò ha dato modo di suscitare larghi consensi di pubblico essendo la sua pittura incisiva e comunicativa. Le sue opere comprendono oltre a nature morte anche altri soggetti, in cui riemerge e riconferma l’amore per la natura  e la realtà pugliese colma di contenuto morale e vibrazioni poetiche. »

 

L’autorevole critica a firma  dell’artista affermato  Buonaventura Maniello per presentare il pittore  e  grafico canosino Angelo Papeo, recensito in diverse pubblicazioni, dai quotidiani alle riviste e ai cataloghi d’arte, che riprendono nei dettagli la sua intensa attività creativa che ha ottenuto riscontri positivi e riconoscimenti . La sua vena pittorica spazia nel mondo del figurativo e dei  paesaggi tipici del Sud, conservando una personalissima unità stilistica, immersa nella tradizione ispirata alla corrente del secondo Ottocento napoletano con i suoi maestri  Palizzi, Morelli, Toma e De Nittis, ma aperta alla  contemporaneità,  fatta di ricerche  e analisi in linea con la sua inventiva. La pittura dell'istante e della luce, dai colori  caldi e suadenti, basata  sulla centralità del tema umano, della figura dell’ambiente naturale e sociale con lo  sguardo verso la semplicità della vita rurale, tramandata dai racconti dei nostri avi e immortalati sulle tele a colpi di pennello dall’artista canosino. Le opere di Angelo Papeo  saranno visibili nella mostra «Fra luce e colori nei racconti del Sud»,  a partire da  domani, alle ore 20,30, orario fissato per l’inaugurazione, alla presenza dell’artista, delle autorità e degli  appassionati della cultura  e dell’arte che  si può sintetizzare con una massima del giornalista Leo Longanesi secondo cui : « è  un appello al quale molti rispondono senza essere chiamati ». E,  se negli anni scorsi l’arte poteva essere accessibile a pochi adesso chiunque può  avvicinarsi sia da artista che da  spettatore invitato alla personale di pittura di Angelo Papeo fruibile a tutti indistintamente. Bartolo Carbone

28/02/2012

IL CONTRARIO



Fosse di luce, io sarei nascosto, tacito
e fuggirei l’invasione del raggio
solo per ritrovarmi timido e vero
nell’angolo buio e spigoloso del consueto.

Sapesse ascoltarmi, io smarrirei gli argomenti
e custodirei le intuizioni tra cenni scontati  
nel bianco candore di un sorriso,
o in una smorfia, per chi sappia leggerla.

Mi arrenderei anche a parole invernali
lasciando che illusione conservi delusione
tu non gettarti, anima, in foreste di sensi indiscreti
ma lasciati amare da chi non sa spiegarsi.

Raffaeledi Ianni