28/06/2009
Gay Pride Nazionale 2009.
A Genova si è svolto il “Gay Pride Nazionale 2009” manifestazione di lesbiche, gay, bisessuali, trans gender, queer, intersessuali, con tema “L’Italia che fa la differenza. Laicità, uguaglianza, diritti per costruire il futuro.” Il corteo, circa duecentomila persone per gli organizzatori e solo trentamila per la Questura, è incominciato da piazza Principe con il trenino delle Famiglie Arcobaleno, associazione delle famiglie omogenitoriali, seguito dal carro del comitato organizzatore e da altri venti carri allegorici.
Hanno partecipato la Comunità di S. Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo che ospita le persone transessuali del ghetto di Genova, la comunità LGBTQI migrante della città, l’Arcilesbica, l’Arcigay Milano, l’AGEDO – associazione dei genitori di omosessuali, il Join The Gap, l’Arcigay Lombardia, l’Arcigay Bologna, il carro della comunità bear, l’Amnesty International, il Coordinamento Torino Pride, la Rete Giovani Arcigay, le associazioni studentesche, i Giovani Democratici, gli Umanisti, l’Associazione Radicale Certi Diritti, il Mama Mia, il Virgo Club, Queever ed il Travelgay. L’inno della manifestazione, scelto da Don Andrea Gallo, è stato “ Princesa” di Fabrizio De André, poeta della città ligure che ha cantato il coraggio, la forza, la libertà praticata prima ancora che desiderata, l’esplorazione di percorsi umani, l’indipendenza e il desiderio di umanità. In questa canzone del 1996, la protagonista è una giovane ragazza transessuale, con il suo percorso difficile, doloroso, determinato, simbolo di tutti quegli esclusi che cercano dignità attraverso la loro vita reale. Le madrine dell’evento sono state Vladimir Luxuria e l’attrice Lella Costa, che aveva inaugurato la sede del comitato. Genova è stata piena di cittadini che sventolavano la bandiera arcobaleno del Pride emblema della comunità LGBTQI con l’immagine stilizzata della lanterna. La conferenza stampa conclusiva si è svolta in Piazza delle Erbe, il cuore nevralgico della vita sociale genovese, simbolo dell’inclusione di tutte le differenze. Per gli organizzatori è stata la manifestazione nazionale dei diritti, delle libertà, della solidarietà, del lavoro e della sua sicurezza, un’iniziativa aperta, di dialogo tra differenti culture, orientamenti sessuali, identità di genere, provenienze etniche, politiche e religiose. Ed hanno lanciato un messaggio politico di aggregazione di tutte le forze sociali e culturali italiane affinchè dalla crisi economica, dall’assenza di diritti civili, dall’incertezza del lavoro sia possibile uscire costruendo una nuova idea di società plurale e solidale.
Terminato il corteo la giornata di festa è proseguita con party musicali, feste di piazza, iniziative culturali in diversi luoghi della città.
Piscicelli Vincenzo.
08:26 Scritto da futuro1972 in politica e società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gay, gaypride, genova, vladimirluxuria, lesbiche, queen, trans, gender, bisessuali, manifestazione | OKNOtizie |
Facebook
31/07/2008
Eterosessuali, bisessuali ed omosessuali tre orientamenti per esprimere la propria sessualità.
E’ cominciato il terzo millennio, ci vantiamo di essere un popolo moderno, pieno di tecnologia eppure se parliamo di sessualità, soprattutto in riferimento alla bisessualità e all’omosessualità, molti (troppi !!!) hanno ancora una visione arcaica piena di pregiudizi, limitata dalla propria ignoranza e supportata dalla visione della chiesa e di alcuni politici che considerano l’omosessualità contro natura. Mi auguro, che qualcosa è cambiato nella mentalità dei nostri concittadini, da quel lontano 1980 quando il regista, nato e cresciuto a Pomigliano d’Arco, Salvatore Piscicelli, nel suo esordio cinematografico “Immacolata e Concetta - l’altra gelosia”, ha raccontato una relazione erotica tra due donne, e per di più di una realtà contadina nella quale l’omosessualità era vissuta in modo liberatorio. Film coraggioso per i tempi, che ha ricevuto critiche non positive dai giornali di destra e la censura ma l’apprezzamento del movimento femminista e omosessuale, per aver trattato l’argomento con empatia femminile e non con maschilismo. Ho scelto questo argomento, perché è un problema che riguarda tutti indistintamente, in quanto attraverso l’espressione del nostro pensiero (errato) e comportamento, contribuiamo a formare quel pensiero comune negativo, che pesa come un macigno sui diversi e sulle minoranze, creando in loro ed in chi gli sta vicino disagi psicologici e vergogna. Io stesso, quando all’Università di Parma, Facoltà di Psicologia, ho partecipato al seminario sull’omosessualità, per quanto “aperto” alla tematica, mi sono scoperto ignorante in materia e tendenzialmente diffidente nei confronti di queste persone. Diffidenza e forse paura dovuta all’errore di giudicare con pregiudizio le persone per i loro gusti sessuali, non in linea con una presunta normalità, in base ad informazioni (errate) recepite e agli insegnamenti ricevuti dall’ambiente circostante. Per ovviare a ciò e migliorare la convivenza e l’accettazione di quelli che consideriamo “diversi” (o “sbagliati”), è fondamentale conoscere di cosa stiamo parlando. Gli “eterosessuali”, sono uomini e donne con orientamento sessuale per il sesso opposto; i “bisessuali” sono uomini e donne con orientamento sessuale indifferente sia per uomini che donne; gli “omosessuali”,con orientamento sessuale verso gli appartenenti allo stesso sesso, si dividono in “gay” per gli uomini e “lesbiche” per le donne e sono stimati in una percentuale che oscilla tra il 3 e l’8 %. Da non confondere con i transessuali (disturbi di identità di genere) ed i travestiti. I primi sono coloro che attraverso cure ormonali, interventi di chirurgia e di estetica cercano di cambiare il proprio corpo, ed è un fattore comune che riguarda sia persone che nascono di sesso maschile e transitano in quello femminile, che quelle che nascono di sesso femminile e cercano di diventare uomini. Con “orientamento sessuale”, si intende l’attrazione erotica, la preferenza affettiva (innamoramento), i comportamenti sessuali e relazionali, l’identità, l’insieme di significati che una persona attribuisce a quello che sente o che fa, e l’identificazione con il gruppo. Nel corso della vita può mutare la direzione verso la quale gli individui possono rivolgere la propria energia erotica. Possono cambiare l’identità, il comportamento sessuale e l’orientamento sessuale. Vi sono differenze tra uomini e donne nel riconoscere il proprio orientamento sessuale. Le donne tendono comunque ad avere attività sessuali con partner maschili, anche dopo che il loro orientamento si è stabilizzato, si sposano e spesso hanno dei figli. L’orientamento sessuale sembra stabilirsi prima dell’adolescenza e prima dell’attività sessuale, in genere preceduta da una consapevolezza della propria attrazione per le persone dello stesso o dell’altro sesso. Il periodo adolescenziale è quello in cui si sviluppa la propria identità oltre che sessuale anche personale e sociale. Il momento della prima attrazione si verifica solitamente nell’adolescenza (13-14 anni), la consapevolezza avviene successivamente (15-21 anni). Come e perché si diventa omosessuale? Non esiste una risposta scientifica certa, quella con maggior credito spiega l’orientamento sessuale come il risultato di una complessa interazione tra fattori biologici, genetici, psicologici e ambientali. In ogni caso non è una scelta conscia nè una malattia, pertanto l’orientamento sessuale non può essere cambiato volontariamente.
Piscicelli Vincenzo.
22:15 Scritto da futuro1972 in relazioni | Link permanente | Commenti (39) | Segnala | Tag: sesso, relazioni, uomo, donna, trans, omosessuali, lesbiche | OKNOtizie |
Facebook


