08/08/2012
Alta tensione nell’ IDV i colonnelli sfidano il generale Di Pietro. Di Pietro si candida Premier e spiazza tutti.
Probabilmente la prospettiva di rimanere fuori dal Parlamento. Il solo pensiero di perdere la poltrona. L’idea di perdere il treno vincente. Scuote il partito dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Il “generale” Di Pietro sembra non governare più i suoi colonnelli. O i colonnelli si ribellano alla loro guida. Massimo Donadi capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera è fortemente critico nei confronti di Antonio Di Pietro e non si riconosce più nell’Italia dei Valori di oggi. I giornali sono pieni di tali dichiarazioni. Donadi ritiene l’Italia dei Valori parte integrante del centrosinistra e critica gli attacchi del proprio leader agli alleati di coalizione ed al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sarebbe da chiedersi fino ad oggi il signor Donadi dov’era? Antonio Di Pietro non sembra faccia nulla di diverso che rimarcare le distanze da chi ha sostenuto e sostiene il Governo Monti. Ed inoltre rilancia, spiazzando il PD di Pier Luigi Bersani, l’UDC di Pier Ferdinando Casini e SEL di Niki Vendola con la dichiarazione apparsa sulla pagina ufficiale di Facebook dell’Italia dei Valori: "MI CANDIDO PREMIER E L'ITALIA DEI VALORI SI CANDIDA A GOVERNARE IL PAESE" Il leader Idv Antonio Di Pietro non parteciperà, se ci saranno, alle primarie per la premiership del centrosinistra, candidandosi in prima persona direttamente a palazzo Chigi. "Mi candido premier e l'Italia dei valori si candida a governare il Paese", ha spiegato il leader dell'Italia dei valori, a margine di una conferenza stampa alla Camera. Ai cronisti che domandavano se si senta fuori dallo schema Pd-Sel-Udc, prospettato ieri da Nichi Vendola, Di Pietro ha risposto: "Io mi sento dentro uno schema di centro-sinistra che propone un programma riformista di solidarietà, legalità e
sviluppo", alternativo alle "politiche di destra berlusconiana di chi va nelle istituzioni per farsi gli affari propri" e alle politiche del governo Monti che "per far quadrare i conti ha spaccato il paese, aumentato i soggetti deboli e distrutto l'economia reale". "Chi ci vuole stare ci sta, se ci vogliono stare anche i vari Bersani...", ha detto Di Pietro, che ha però precisato: "La differenza tra noi e la finta coalizione di centro-sinistra è che noi alle parole facciamo seguire i fatti, loro alle parole fanno seguire i misfatti".
Piscicelli Vincenzo
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06/08/2012
Paolo Ferrero PRC: Vendola sbaglia. Monti è un disastro. Si a Di Pietro. Contro il PD.
C’era la falce ed il martello e tu sapevi che era il simbolo della sinistra. Non c’erano dubbi. Tutto era chiaro. Poi c’è stata l’evoluzione o per qualcuno l’involuzione. Di certo la frammentazione. Di fatto non c’era più la sinistra ma le sinistre. Dove qualcuno era più a sinistra dell’altro. Dove qualcuno ha dimenticato cosa vuol dire essere di sinistra. Oggi in Parlamento la sinistra o il centrosinistra che dir si voglia è rappresentato dal Partito Democratico. Ma è molto difficile sentirsi di sinistra votando il Partito Democratico. Dopo SEL che è a sinistra del PD e fuori dal Parlamento torna a farsi sentire Paolo Ferrero di Rifondazione Partito Comunista-Sinistra Europea. Nel simbolo ha qualcosa di sinistra il rosso, la falce ed il martello. Il PRC spesso non viene nominato neanche nei sondaggi. E sapere quanto “pesa” è importante. Volare come una piuma tra i forte venti autunnali è pericoloso, si rischia di scomparire. Nell’intervista che il segretario Paolo Ferrero ha rilasciato a “IlFattoQuotidiano.it” ha espresso alcuni concetti fondamentali: “Il Governo Monti è un disastro. Bisogna costituire un movimento alternativo al Centrodestra ed al Centrosinistra. Niki Vendola sta sbagliando. E invita Antonio Di Pietro, la FIOM ed altre organizzazioni ed associazioni a creare una coalizione di Governi.” Sogni di un’estate molto calda.
Piscicell Vincenzo
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05/03/2011
Luigi De Magistris, candidato a sindaco di Napoli ascolta la voce del popolo per meglio rappresentare il volere dei napoletani.
L’inizio ufficiale della campagna elettorale dell’europarlamentare Luigi De Magistris quale candidato a sindaco di Napoli è avvenuto sabato 5 marzo 2010 alle ore 10.30 al cinema Modernissimo vicino Piazza Dante a Napoli al grido “Napoli è tua”. Nonostante la forte pioggia la sala del cinema era strapiena ma non solo infatti durante l’incontro Luigi De Magistris ha dovuto lasciare temporaneamente l’incontro per uscire fuori dal cinema e salutare la folla che intasava le strade limitrofe e voleva entrare in sala. L’incontro moderato Alessio Postiglione ha visto intervenire l’economista ed ex assessore della giunta Ievolino, Riccardo Realfonzo – dimessosi in quanto il suo piano di risanamento del disastroso bilancio del comune di Napoli non è stato condiviso dalla maggioranza - il quale auspica di aggregare il meglio della città e tutto il centrosinistra intorno al nome di Luigi De Magistris. L’avvocato Elena Coccia che chiede, in particolare a SEL e PD “Perché Luigi, no? No, al berlusconismo di sinistra. Battiamo la destra di Cosentino e Caldoro. Raphael Rossi, tecnico dei sistemi virtuosi del trattamento dei rifiuti il quale ha sponsorizzato l’idea della raccolta differenziata porta a porta quale soluzione all’annoso problema dell’emergenza rifiuti. Antonio Musella rappresentante dei comitati in difesa della salute e dell’ambiente il quale sostiene che gli inceneritori fanno male e sono inutili ed insieme a Luigi De Magistris ha combattuto battaglie importanti per bloccare la costruzione degli inceneritori. Il professore Carlo Iannello docente di diritto istituzionale che parlando del problema delle acque ha invitato a partecipare alla campagna referendaria “2 si per l’acqua pubblica”. Andrea operatore sociale tra quelli che hanno manifestato salendo sul Maschio Angioino, il quale ha spiegato di non riconoscersi più nella classe politica alla quale delegare le proprie istanze ma ha scelto di scendere in campo in prima persona al fianco di Luigi De Magistris che è stato vicino a loro quando manifestavano. Il welfare non è un lusso ma un diritto. Il centrosinistra ha fatto l’errore di creare aspettative poi disattese. Gaetano Di Vaio, ex detenuto ora responsabile dell’associazione Figli del Bronx nata nel 2003 da un progetto teatrale dello scrittore Beppe Lanzetta, il quale ha sottolineato che negli ultimi dieci anni è aumentato il divario tra le istituzioni e le zone più ricche rispetto a quelle di periferia più povere e non può esserci un risanamento se non si parte da queste aree dove la gente è sfiduciata. Daniela Villani imprenditrice e rappresentante dell'associazione “Riprendiamoci Napoletani” che ha invitato Luigi De Magistris, qualora fosse eletto sindaco ad occuparsi tra le altre cose del recupero delle strade e delle piazze di Napoli e degli spazi rendendoli vivi tutti i giorni. Il dottor Antonio Marfella dell’associazione medici dell’ambiente spiega che oggi nasce una speranza, Luigi De Magistris non è più un magistrato che giudica ma un uomo che deve unire ed ha ricordato il dott. Giuseppe Moscati ed un suo pensiero “Napoli non sarà distrutta dall'eruzione del Vulcano o da un cataclisma ma dai napoletani.” Ed ha aggiunto c'è speranza in questa città. L’avvocato Gerardo Marotta ha portato il messaggio della cultura, dei giovani in attesa delle borse di studio ed ha invitato De Magistris a non dimenticare i giovani, i disoccupati e la classe operaia. Gianluca Attanasio pluricampione italiano di nuoto paraolimpico impegnato nel sociale il quale ha posto attenzione ai problemi dei disabili ed ha spiegato che la gente sente la politica lontano dai propri problemi ma ha aggiunto che noi abbiamo il forte potere del voto e lo dobbiamo utilizzare bene, leggendo e valutando i programmi seri e le persone che li espongono. Il cantante Enzo Avitabile rappresentante dell’arte e della musica di Napoli che va in giro per il mondo ha spiegato che Luigi De Magistris deve vincere perché in un momento di disorientamento culturale c’è bisogno di avere fiducia in un uomo che ci dia fiducia. Ha fatto seguito la risposta di Luigi De Magistris che ha assunto le richieste dei presenti quali punti fondamentali del suo programma che sarà costruito insieme ai cittadini napoletani ed ha illustrato il suo modo di intendere la politica ed il futuro della città di Napoli. Questo è stato solo il primo di tanti incontri che terrà in giro per la città. Oggi è cominciato il viaggio di Luigi De Magistris quale rappresentante della voce del popolo verso palazzo San Giacomo per cambiare in meglio il volto di questa città e la qualità di vita dei cittadini.
Piscicelli Vincenzo
18:48 Scritto da futuro1972 in politica e società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: piscicelli, sindaco, napoli, luigidemagistris, demagistris, idv, sel, pd, cozzolino, vendola, bassolino | OKNOtizie |
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