19/03/2012

L'artista.

È folle,

istrionico ma anche riflessivo

egocentrico ma anche altruista

sognatore ma anche realista

presuntuoso ma anche umile

arrogante ma anche sensibile

amante ma anche amato

traditore ma anche fedele

viaggiatore ma anche legato al territorio

introverso ma anche estroverso

antipatico ma anche simpatico

provocatore ma anche ascoltatore

irrequieto ma anche calmo

forte ma anche fragile

sicuro ma anche insicuro

romantico ma anche glaciale

tenebroso ma anche illuminante

colto ma anche ignorante

uomo ma anche donna

presente ma anche assente

ribelle ma anche appartenente al sistema

un po’ Berlusconi ma anche un po’ Vendola

….

tutto ma contrario di tutto.

 

Piscicelli Vincenzo

 

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18/03/2012

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13/10/2009

Morlando: “ll futuro dell’Italia dei valori è la società civile”

Che internet sia il futuro della comunicazione è ormai certo e che le conoscenze possibili tramite facebook possano essere proficue pure. Oggi ho conosciuto Tommaso Morlando, responsabile regionale dell’Italia dei Valori per le politiche contro la criminalità organizzata, al quale ho posto alcune domande su tematiche attuali e lo stesso dirigente ha risposto con celerità e convinzione e per ulteriori notizie circa il suo impegno ci invita a visitare il sito www.officinavolturno.com.  La curiosità è stata forte ed ho seguito il consiglio rimanendo positivamente colpita dall’iniziativa dell’associazione  Officina Volturno che sfocia, tra l’altro nel  giornale online “Informare”.

D.:La criminalità organizzata è il punto debole dell'Italia ma sempre più vediamo collusioni con i politici. Come evitare queste collusioni? Quali soluzioni propone lei e l'IDV, sopratutto in Campania?

R.: “Io opero e vivo a Castel Volturno (Ce) tristemente conosciuta per le stragi di camorra dove l'intreccio tra politica, massoneria deviata, camorra ed imprenditoria ha radici antichissime e che grazie a Roberto Saviano sono emerse in tutta la loro tragicità. Devo ammettere con estrema onestà intellettuale che ultimamente grazie al Ministro dell'Interno Maroni e ad una maggiore presenza dello Stato qualche segnale positivo inizia a vedersi ma è marginale, i santuari restano ancora inaccessibili. Occorre una rivolta culturale della società civile che ha ancora troppa paura e continua ad essere succube del pizzo e delle prepotenze. Gli interessi e l'economia che portano lo spaccio di droga sono enormi e non credo che ci sia la reale volontà politica per distruggerla. Non posso proporre soluzioni. Posso solo, attraverso un comportamento coerente e serio, dare un esempio comportamentale.”
D.: Luigi De Magistris e la società civile sono il futuro dell'IDV, anche per le prossime candidature comunali e regionali?

R.: “Il futuro dell'IDV dovrebbe consistere in una vera svolta. Che il Partito, cioè colui che indica e controlla la linea politica sia affidato alla società civile e non agli eletti. Altrimenti avviene ciò che esiste in tutti i partiti, controllati e controllori gestiscono tutto loro e la società civile viene unicamente usata ed utilizzata a fini elettorali. Io ho fiducia in Di Pietro che resta il leader indiscusso ma se pur confermando appartenenza e disciplina di partito aspettiamo serenamente e senza nessuna pretesa di posizioni privilegiate che ci sia una bella svolta.

D.:Leggendo MicroMega e le critica all'Italia Dei Valori  partitocratica, quale futuro vede per l'IDV Campana e nazionale?

R.: “A MicroMega ha risposto Di Pietro, di fatto dando ragione su molti punti e spiegando che in realtà subiamo una "crisi" di crescita ed anche noi dobbiamo fare qualche autocritica interna e dove si è sbagliato bisogna intervenire. Credo che Di Pietro abbia dimostrato già alle europee la sua visione di partito. E’ necessario ed indispensabile che alle comunali ci si presenti con le liste di Partito anche a costo di prendere un solo consigliere. Evitare alleanze che non siano coerenti e dare centralità ai partiti. Basta con il qualunquismo e la mancanza d'identità. Alle regionali vale lo stesso discorso. Basta con i portatori di voto, che dopo eletti credono che sia tutta farina del loro sacco e spesso disattendono i dettami del partito e fanno di testa loro, come è avvenuto spessissimo in Campania”.

Alessia Saggese