17/09/2012
Campagna della legalità: “No al voto di scambio. Si a rappresentanti dei cittadini che pensano al bene comune.”
La testata giornalistica “DonnemanagerdiNapoli” indice la campagna della legalità: “No al voto di scambio. Si, a rappresentanti dei cittadini che pensano al bene comune nel rispetto dell’individualità e delle libere Istituzioni” in previsione dell’imminente campagna elettorale per il rinnovo dei membri della Camera e del Senato. L’iniziativa è nata dall’esigenza che il Paese ed il popolo tutto manifesta con ogni mezzo e dal non disperdere i sacrifici fatti finora per guardare al futuro con ottimismo e speranza. Il popolo ha bisogno di sapere che chi deciderà le sorti del Paese e del proprio futuro è “il meglio che la società possa esprimere.” Dove “per il meglio che la società possa esprimere” si intende una persona onesta con la fedina penale linda, affidabile, seria, coerente, etica ed indiscutibile sotto ogni punto di vista, moralmente incorruttibile che non vive di politica, che conosca i problemi della gente perché li vive, che non eserciti il ruolo affidatogli, mediante il voto, per interessi o fini personali e/o di pochi ma che eserciti una missione “per il bene comune” indipendentemente dallo schieramento di riferimento, dai partiti e dalle idee o ideologie che portano avanti. Per “bene comune” si intende la tutela dei diritti e degli interessi della collettività e delle Istituzioni nei limiti e nel rispetto di quanto stabilito dalla Costituzione Italiana e tutte le leggi. La cultura della legalità deve essere il fondamento su cui ogni cittadino deve fondare la propria etica e moralità che poi determinerà le future decisioni e/o azioni sia private che pubbliche. La parola “ogni” esclude tassativamente qualsiasi eccezione. Pertanto questa testata giornalistica a partire da oggi e fino al termine della campagna elettorale metterà in atto ogni iniziativa culturale, civile, legale e democratica volta a diffondere la campagna della legalità: “No al voto di scambio. Si, a rappresentanti dei cittadini che pensano al bene comune nel rispetto dell’individualità e delle libere Istituzioni.” Cercando di sensibilizzare e coinvolgere ogni singolo cittadino. Perché in gioco è il futuro del nostro Paese, di ogni singolo cittadino ed anche delle prossime generazioni. Crediamo che i cittadini onesti siano la gran parte della società e che la classe politica/dirigente non possa essere giudicata con superficialità, pregiudizi, generalizzazioni e qualunquismi ne tanto meno sia tutta da cancellare ma i fatti di cronaca e gli esiti di molte inchieste giudiziarie ispirano un’attenzione maggiore ed invitano ognuno a responsabilizzarsi ed a fare qualcosa per il “bene comune”.
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06/08/2012
Paolo Ferrero PRC: Vendola sbaglia. Monti è un disastro. Si a Di Pietro. Contro il PD.
C’era la falce ed il martello e tu sapevi che era il simbolo della sinistra. Non c’erano dubbi. Tutto era chiaro. Poi c’è stata l’evoluzione o per qualcuno l’involuzione. Di certo la frammentazione. Di fatto non c’era più la sinistra ma le sinistre. Dove qualcuno era più a sinistra dell’altro. Dove qualcuno ha dimenticato cosa vuol dire essere di sinistra. Oggi in Parlamento la sinistra o il centrosinistra che dir si voglia è rappresentato dal Partito Democratico. Ma è molto difficile sentirsi di sinistra votando il Partito Democratico. Dopo SEL che è a sinistra del PD e fuori dal Parlamento torna a farsi sentire Paolo Ferrero di Rifondazione Partito Comunista-Sinistra Europea. Nel simbolo ha qualcosa di sinistra il rosso, la falce ed il martello. Il PRC spesso non viene nominato neanche nei sondaggi. E sapere quanto “pesa” è importante. Volare come una piuma tra i forte venti autunnali è pericoloso, si rischia di scomparire. Nell’intervista che il segretario Paolo Ferrero ha rilasciato a “IlFattoQuotidiano.it” ha espresso alcuni concetti fondamentali: “Il Governo Monti è un disastro. Bisogna costituire un movimento alternativo al Centrodestra ed al Centrosinistra. Niki Vendola sta sbagliando. E invita Antonio Di Pietro, la FIOM ed altre organizzazioni ed associazioni a creare una coalizione di Governi.” Sogni di un’estate molto calda.
Piscicell Vincenzo
http://wwwdonnemanagernapoli.wordpress.com/2012/08/04/pao...
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20/07/2012
E' tempo di un leader donna come Capo del Governo.
E' tempo di un leader donna come Capo del Governo.
Siamo in un clima di forte cambiamento dove tutto o quasi è messo in discussione. La crisi economico, sociale e politica che ha investito l'Italia sta lasciando vittime della povertà, un gran numero di disoccupati, inoccupati, giovani e meno giovani con contratti precari, a tempo o a progetto con sogni ma senza la speranze di migliorare la propria posizione sociale e pochi che invece difendono i propri ingiustificati privilegi e lauti stipendi. La fotografia è quella di un Paese spaccato in due tra ricchi e poveri con una fascia intermedia di sopravvivendi che rappresentano il tessuto sociale su cui il governo fa cadere la mannaia dell'imposizione fiscale, non sono né ricchi né poveri, lavorano per sopravvivere dignitosamente e per mantenere il sistema (fallimentare) Paese in vita mediante le tasse pagate per lo più alla fonte. I poveri sono troppo poveri per pagare ed usufruiscono di esenzioni e privilegi che di fatto li equiparano, come tenore di vita effettivo, seppure non come reddito agli appartenenti alla fascia di popolazione tartassata, generando la cosiddetta guerra tra poveri. I ricchi sono quelli che si fanno le leggi su misura e sono troppo potenti per autotassarsi o mettere in discussione il minimo privilegio. Tutto ciò crea disagi di ogni genere sia a livello personale che sociale che ledono i rapporti umani creando liti ed astio tra cittadino e cittadino; ma questo stato di difficoltà psicologica e relazionale con aumento di violenza e delinquenza non rientra in nessuna statistica economica pertanto, seppure erroneamente, non viene presa in considerazione. La frattura tra chi amministra e detiene il potere e chi lo subisce è enorme, attualmente insanabile. Internet rappresenta lo schermo sul quale i cittadini che accedono alla rete sfogano i propri pensieri, disagi, idee e soluzioni. La fotografa che si genera, racconta di una società molto frammentata con idee e spunti estremi talvolta fuori dal contesto della legalità e della democrazia che si può sinteticamente rappresentare in tre macrogruppi. C'è chi vuol mantenere la situazione (i privilegi) così come è per meglio gestire i propri interessi secondo il motto "Dividi et Impera", tra chi vuole cambiarla leggermente ma senza rompere gli equilibri creatisi ovvero sono coloro che non vogliono cambiare il sistema ma solo occupare le poltrone(con tutto il seguito) al posto di quelli che ci sono ora e quelli che vogliono cambiare tutto, sistema, idee, volti, persone, linguaggi e metodi. Se prevalgono questi ultimi è rivoluzione che in uno stato democratico si attua attraverso il voto(il prossimo per il Parlamento è previsto per la primavera del 2013). Simbolo del cambiamento auspicato in una società maschilista e cattolica è l'avere una giovane e saggia donna come Capo del Governo con esperienza di vita, non politica di professione, che non rappresenti gruppi o lobby, che non sia figlia o parente di qualcuno che ha già vissuto di politica o di ricchissimi imprenditori o ereditieri avulsi dalle problematiche quotidiane dei più. Una donna che abbia vissuto con uno stipendio medio o da precaria o che sia disoccupata, che abbia studiato, che abbia una cultura sociale ampia, che abbia pulito casa, che sappia cucinare, che fa le code alla posta e sa come risparmiare dal fruttivendolo o dal macellaio, che abbia il benessere dell'uomo al centro del proprio ideale di vita,che abbia l'accuratezza ed il buon senso della madre di famiglia, che sia aperta alle terapie naturali, che abbia in petto il cuore e non il conto della banca, che serva il popolo e le istituzioni così come si occupa dei figli. Una donna giovane, fertile, che può dare vita e quindi sa dare il valore alla vita, che ha cura del proprio corpo come della propria anima, che abbia fatto l'amore ed abbia il sorriso sulle labbra. Ed i ministri di pari qualità (uomini, donne, omosessuali) con l'eccezione di essere più "tecnici" ma non solo tecnici. I parlamentari devono essere estrazione del popolo per tipologia reale e non solo scelti tra il ceto medioalto e o liberi professionisti o pensionati d'oro o perché portano voti. Il portare voti in una società in crisi è più sinonimo di risposta ad esigenze personali o locali che di interesse generale. Costoro devono essere di tutte le età , di tutti i ceti sociali e di ogni genere sessuale o fede religiose perchè debbono rappresentare tutto il popolo nelle più diverse minoranze. Tutti i cittadini devono sentirsi rappresentanti e parte decisionale dello Stato. Il Presidente della Repubblica deve aver raggiunto quella maturità e saggezza che ne determini il distacco dal potere e dall'idea del possesso, dell'orgoglio e dai bene che determini quella visuale complessiva che ad un giovane può mancare. Deve essere qualcuno che abbia fatto qualcosa di significativo ed importante per il Paese, che sia un simbolo che unisca il Paese, ispiri fiducia e dia garanzie di equità, necessariamente non un politico di razza al massimo uno statista sembra ombra o dubbi; può essere chiunque non eccessivamente essere vecchio ma sicuramente non troppo giovane. Ogni età ha un suo senso ed un suo tempo perché con l’età cambiano pensieri, comportamenti ed energie che servono a rispondere alle diverse esigenze temporali che la vita richiede.
Piscicelli Vincenzo
19:56 Scritto da futuro1972 in Pensieri e riflessioni, politica e società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: politica, piscicellivincenzo, donna, lavoro, soldi, poveri, diritti, govarno, premier, parlamento, elezioni | OKNOtizie |
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