16/07/2012

Destra, sinistra, centro illusione e ipocrisia di parole senza senso.

Guardavo la tv con i vari Bersani, Casini e Berlusconi che commentavano l’operato del Governo Monti durante il Tg, se il conduttore non avesse spiegato che il primo è il segretario del Partito Democratico ovvero il maggior partito di sinistra, che il secondo è il segretario dell’Unione di Centro ovvero rappresenta i moderati ed il terzo è il proprietario del Popolo della Libertà ovvero la destra italiana avrei avuto molte difficoltà a distinguerli in base alle idee che esprimevano. Parole difficilmente traducibili in un’idea chiara e concreta ma tante chiacchiere con distinguo che si traducevano nel votare tutti uniti la fiducia al Governo Monti. Difficilmente accettabile per chi identifica la sinistra in Enrico Berlinguer, la destra in Giorgio Almirante ed il centro in Alcide De Gasperi. Potevi non essere d’accordo con quello che dicevano, con le loro idee ma avevano carisma, capacità, morale ed  erano identificabili in un ideale che era conseguente al proprio modo di essere e di apparire. Erano politici, erano statisti, parlavano alla gente, dei problemi della gente, avevano un’idea di società, sapevano far sognare, dare un esempio, dare la speranza di un futuro migliore. Questi parlano di alleanze, di come vincere le elezioni a scapito degli altri e comunque tutti contro il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e non di come risolvere i problemi della gente, di come creare lavoro, diminuire la pressione fiscale, garantire una vita dignitosa a tutti, migliorare l’efficienza della Giustizia piuttosto che della scuola o della sanità o dei trasporti o del territorio. Sintesi comune il popolo dipendente e pensionato deve pagare gli errori di chi li governa e/o li ha governati, il debito pubblico, la corruzione, l’evasione fiscale e contributiva, i vari indulti, gli sprechi, i costi e gli abusi della politica. Seppure costoro sono i maggiori esponenti della attuale maggioranza di governo non possiamo dimenticare il crollo della Lega Nord di Bossi che è stata costretta per vari scandali a levare dal proprio simbolo il nome del fondatore “Bossi”. E della riduzione di consensi dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro che dice alcune cose condivisibili ma a guardare i fatti è un partito senza più il mordente e l’identità del Di Pietro, magistrato conosciuto per “Mani Pulite”. Bersani chi rappresenta, non riesco a capirlo, forse ha dimenticato chi era Enrico Berlinguer. Berlusconi è chiaro chi rappresenta ma pure lui non rappresenta l’eredità di Giorgio Almirante. Casini, pure si capisce chi rappresenta ma non è Alcide De Gasperi. Questi personaggi abusano delle eredità del passato e dovrebbero avere il coraggio e l’umiltà di ammetterlo e di cedere il posto ad altri.

Piscicelli Vincenzo

 

04/01/2010

Giampaolo Sardella, il noto “cantattore” di Canosa di Puglia (BT) ha partecipato alla favola pugliese “L’uomo nero”, l’ultimo film di Sergio Rubini .

Giampaolo Sardella.JPGArtista poliedrico e controtendenza, geniale e imprevedibile, Giampaolo Sardella, 51 primavere alle spalle accompagnate da tante straordinarie follie e un’energia contagiosa  che nel tempo ha dato vita  a tante  produzioni raffinate, originalissimi cd musicali, sorprendenti spettacoli in piazza, applauditissimi intrattenimenti  arpeggiando sulla chitarra. L’innata voglia di mettersi in gioco con chi, come lui crede nelle novità e nelle tradizioni, nella storia e nel patrimonio archeologico della città di Canosa di Puglia, “Città d’Arte e di Cultura”… Chef anomalo, assistente al pasto come riportato nel suo biglietto da visita, figura nelle guide Routard dedicate all’avventura, all’indipendenza, all’autenticità, alla nostalgia dei paradisi perduti, all’humour e alla semplicità come il suo fondatore Philippe Gloaguen, viaggiatore di professione. Ex politico per passione: nel 1992, per una manciata di voti risulta  il primo dei non eletti al consiglio comunale di Canosa di Puglia (BT), nelle liste del partito Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale; delegato provinciale partecipa attivamente al Congresso Nazionale “della svolta” di Fiuggi, svoltosi dal 25 al 29 gennaio 1995, il primo di Alleanza Nazionale e con grande soddisfazione il suo discorso  è  pubblicato sul “Secolo d’Italia”. Creativo, fondatore di giornali culturali di raro spessore e a tiratura limitata, collezionista di locandine cinematografiche,  discografiche, foto d’epoca, vintage movie posters… Giampaolo Sardella conserva gelosamente nella bacheca dei ricordi la dedica scritta a mano, nel 1982, dal grande commediografo Edoardo De Filippo: “Al Boimonte, beneauguranza!”. Impegnato nella divulgazione del dialetto, si diletta con  gli ospiti (tedeschi,  francesi) del “Moderno Restaurant Boemondo” in ballate e monologhi divertenti, last minute  in version ironici-amaro. Vittima proclamata dell’11 settembre 2001, quel maledetto pomeriggio dell’abbattimento delle Torri Gemelle,  per l’inconcludente incontro, in un albergo sul Gargano,  sognato e sospirato per lunghi anni,  con Renzo Arbore. Episodio spesso raccontato e punto di ripartenza della carriera artistica di Giampaolo Sardella: tra luci e ombre, estro e sregolatezza , ritmi jazz  e melodie blues, strascinati e orecchiette, “prurito” e ansia di raggiungere la meta agognata…votata nell’ultimo periodo  alla conquista di spazi televisivi con brillanti interventi  nelle trasmissioni “Mezzogiorno sul 7” di Telenorba (BA),  “Vita in diretta” su RAI UNO, nella puntata dedicata al suo grande amico Lino Banfi e su tutte la partecipazione nella veste di medico fiscale nel disincantato  e gradevole  film pugliese “L’uomo nero”,  diretto e interpretato da Sergio Rubini. “Ci si diverte con intelligenza, cosa rarissima”. Bartolo Carbone    

 

10/08/2009

Appello al sindaco per vietare l'uso dell'alcol ai minorenni.

 

Vista l’evidente nocività e pericolosità dell’abuso di alcol che sempre più interessa i giovani, chiedo al sindaco di Campagna, professor Biagio Luongo, di emanare con urgenza un’ordinanza di divieto di vendita e di somministrazione delle bevande alcoliche ai minori di anni 18, e il divieto assoluto di vendita di alcool dopo la mezzanotte”. Questa è la richiesta che il consigliere della Destra-Fiamma Tricolore, Giovanni Taddeo, fa al sindaco di Campagna, professor Biagio Luongo. “ Tali divieti - precisata Giovanni Taddeo - si estendono anche a tutte le miscele di bevande contenenti detti alcolici anche in quantità limitata o diluita e anche alla vendita e/o somministrazione delle suddette bevande alcoliche, effettuata in luoghi accessibili ai minorenni, a mezzo di distributori automatici che non siano dotati di sistema di lettura automatica di documenti con i dati anagrafici dell’utilizzatore o, in alternativa, qualora non vi sia presente sul posto in maniera continuativa apposito personale che possa effettuare i necessari controlli affinché le bevande alcoliche non siano vendute ai minori. Ho richiesto quest’ordinanza in un momento che ritengo importante per la città viste che puntualmente nelle festività di agosto va diffondendosi, soprattutto tra i giovani, l’abitudine ad abusare di sostanze alcoliche da parte di soggetti giovani e giovanissimi. Ciò è estremamente nocivo e compromette il loro stato di salute ed il loro sviluppo psicofisico e che anche il semplice uso di tali sostanze, da parte dei medesimi, non trova ragione in alcuna concreta necessità, oltre a non avere risvolti positivi da nessun punto di vista. La dimensione che sta assumendo il fenomeno del consumo di alcol tra i giovani richiede azioni concrete al fine di arginare questa piaga soprattutto tra i minorenni, i quali rappresentano una parte della popolazione particolarmente vulnerabile ai rischi legati al consumo dell’alcol. Chiedo quindi, al sindaco Luongo un’azione di forza decisa e concreta, dettata anche dall’esigenza che giungono frequentemente, dagli organi preposti alla vigilanza, segnalazioni da parte di cittadini le quali evidenziano che i giovani, a seguito dell’assunzione delle sostanze alcoliche, si aggirano nel centro storico causando disagi, producendo schiamazzi e danneggiamenti con compromissione della quiete pubblica, in specie nelle ore notturne e, non infrequentemente, compiendo anche atti contrari al pubblico decoro e considerando che tali episodi, oltre a determinare una situazione di degrado ambientale, rappresentano un grave condizionamento per la qualità della vita di cui gli abitanti devono godere, anche in orario serale e notturno, nell’ambito della comunità e determinano un’evidente lesione dei fondamentali diritti alla salute, alla pubblica quiete, al riposo notturno, nonché alla sicurezza ed all’incolumità pubblica. Essendo un atto urgente non si può aspettare i tempi di discussione in consiglio comunale che potranno avvenire non prima della fine di settembre ed essendo una tema che tocca nell’immediato i cittadini si augura che il Sindaco prenda in giusta considerazione quanto richiesto dal capogruppo d’opposizione della Destra-Fiamma Tricolore”.