19/05/2010
L’amore vero.
18:05 Scritto da futuro1972 in Poesie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: amore, piscicellivincenzo, alessiasaggese, mistero, desiderio, passione, libertà, fiducia, condivisione, comprensione, amicizia | OKNOtizie |
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10/02/2010
Anteprima ... San Valentino.
Tra qualche giorno è San Valentino la festa degli innamorati, che seppure per molti è diventata una festa commerciale, per molti altri (compreso me) è e sarà un giorno dal valore simbolico immenso. Così come è' vero che l'amore vive nel senza tempo, così è vero che il simbolo ha un valore che supera la ragione, tocca la nostra parte più intima e misteriosa ed ha un potere miracoloso. Quindi, per chi non vive in superficie, per chi non "ama" col cervello, per chi non esamina pensieri, comportamenti e parole, per poi interpretarle a proprio modo per autoconvincersi ed autogiustificarsi delle scelte fatte o di comportamenti "imposti" dalla ragione o dall'orgoglio ferito è un giorno speciale da non rovinare banalizzandolo con atteggiamenti superficiali e commerciali. E' fondamentale però "percepire" se si ama veramente. Come fare a capire se si è ancora innamorati, è più semplice di quel che si pensa e non necessita di esami, bilanci, riflessioni, discussioni o ragionamenti. Anzi, credo che l'anima per esprimersi, anche attraverso l'amore, debba essere sgombra dalle scorie che il cervello con i pensieri le manda. Amare appartiene all'anima ed al corpo e non può essere affidato alle valutazioni della logica del cervello, dei pensieri, della progettualità, delle aspettative e del paragone tra la nostra idea di "amore perfetto" e l'amore reale. E proprio perché l'anima vive nel senza tempo, così come i sentimenti e quindi l'amore, non è mai “fuori tempo” dire : "Ti amo" ed esprimere i propri sentimenti. Anche se questa espressione deve essere fatta umilmente (l'amore è umile) in modo chiaro, guardando negli occhi (specchio dell'anima), in condizioni di rilassatezza ed intimità. A tal proposito è necessario ricordare che non possiamo prescindere da fattori misteriosi e primordiali come gli odori (il nostro corpo emana un odore unico), i sapori (i nostri umori non hanno eguali), il tatto (contatto tra la pelle) e la vista (e dai comportamenti inconsci). Tutto il resto è ragionamento ed orgoglio(nelle relazioni sentimentali cervello, paura ed orgoglio fanno danni incredibili) ed il risultato è dato dall'esame della realtà falsato dalle proprie aspettative e delusioni ma questo non ha niente a che vedere con l'anima, con i sentimenti e con l'amore. Solo da questo confronto, aperto e sincero tra le due anime ed i due corpi che si può sapere se il rapporto è realmente finito o in essere ed in tal caso la decisione sarà incosciamente condivisa. Non servono parole, non servono spiegazioni, non servono cause o colpe ma solo presenza, consapevolezza e percezione. Così come non serve esaminare i comportamenti o le parole del compagno o dell'ex compagno, perché non sarebbe veritiero ma utilizzato per avallare le proprie scelte razionali. L'interpretazione esterna di chi vive forti emozioni raramente corrisponde alla realtà e spesso è l'esatto contrario di quel che appare (bisognerebbe sempre andare alla fonte dell'accaduto). Ed è certo che la ragione e la volontà opprimono e talvolta sopprimono i sentimenti (ma non credo possano annientarli per sempre e prima o poi torneranno più potenti, manifestandosi anche con disagi e malessere). Questo significa che i sentimenti e quindi l'amore non sono perenni ma non hanno l'etichetta della scadenza data dalla volontà, dall'orgoglio e dalla ragione. Una relazione può finire(quando esaurisce la propria carica emotiva è doveroso che finisca) e se ciò avviene è per prepararci al nuovo che arriva. Ma quando una relazione è emotivamente viva, anche se produce emozioni forti ma contrapposte, è giusto darle spazio; è la vita che lo chiede. Perché quell'energia è vita, è amore e con queste basi si può superare ogni difficoltà che la vita ci riserva. Quel che ho scritto è frutto della esperienza comportamentale ed emotiva personale, rispetto le scelte altrui non le giudico e mi affido al mistero del "buio" e del "nulla" dove nasce e si sviluppa il seme che attimo dopo attimo ci crea e "sia quel che sia".
Piscicelli Vincenzo
16:04 Scritto da futuro1972 in Pensieri e riflessioni | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: amore, sanvalentino, festa, innamorati, piscicellivincenzo, alessiasaggese, 14febbraio, regali | OKNOtizie |
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16/01/2010
Omaggio a Sant'Antonio Abate dei fedeli.
Il 17 gennaio 2009 la città di Campagna si illumina in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, il napoletano Sant’Antuono. In vari punti dei rioni e dei quartieri del Centro Storico verranno accesi dei fuochi per festeggiare il santo. “Esprimo grande soddisfazione per la stretta collaborazione che c'è stata tra Assessorato, Pro Loco, associazioni e ristoratori della Città di Campagna per questa storica manifestazione. – ha dichiarato la dott.ssa Virgilia Remolino, Assessore al Turismo e allo Spettacolo - Sono davvero colpita dal grandissimo numero di persone che hanno mostrato interesse a parteciparvi, a conoscere storia e tradizioni del nostro paese. Campagna sta lavorando molto sul turismo e siamo contenti delle risposte positive che ci stanno pervenendo”. Apre la serata, alle ore 18:00, la Processione con la statua di Sant’Antonio Abate. Alle ore 19:00 si assisterà all’accensione dei “fucanoli” e si potranno degustare prodotti tipici locali mentre due gruppi folcloristici, I Picarielli" ed i "Cimballegri", porteranno la loro musica per i rioni della città. La collocazione di quest’anno dei falò sarà: Piazza Teatro, dove l’Associazione Laboratorio Zeza organizza la "Notte del Brigante" ; S.Antonio; Corso Umberto I; Via Annunziata; Piazza M. Guerriero; Via Cesarano; Via Zappino; Via S.Bartolomeo; Via S.Agostino e Largo De Nigris. Il fuoco del santo, che gli abitanti di Campagna rinnovano ogni anno, simboleggia il percorso che in estate segue il fiume Tenza, ad inizio agosto, durante la famosa festività della “Chiena”. La Chiena e i fucanoli sono due momenti molto attesi dai cittadini del posto e dai tanti turisti che si recano nel Centro Storico della città per assistere agli spettacoli e seguire il percorso enogastronomico creato per l’occasione. Accennando alla storia dei fucanoli, la città vuole anche ricordare la tragica morte del filosofo e monaco nolano Giordano Bruno, voluta dal Tribunale della Santa Inquisizione e consumata a Roma, in Campo dei Fiori, il 17 Febbraio 1600. Da non dimenticare che Sant’Antonio Abate, il napoletano Sant’Antuono, è uno dei santi taumaturghi più popolari del salernitano. L’immagine del santo che ci è stata tramandata è quella di un monaco raffigurato da un uomo maturo con la barba scura e lunga, il vestito di saio e con in mano un bastone a forma di T,la Croce di Sant’Antonio o Croce Egiziana, simbolo dell’ospedalità dei pellegrini e dei malati”. L’immagine del “porco affiancata al Santo” serve invece, a ricordare che l’ordine ospedaliero degli “antoniani”, presente a Campagna fin dalla seconda metà del XIII sec., utilizzava il grasso di questo animale per medicare e curare il fuoco di Sant’Antonio o Herpes Zoster, l’epidemia che verso la fine del X Secolo colpì in Francia i fedeli durante la cerimonia per la traslazione delle Reliquie del Santo. Ed è tra sacro e profano che si colloca la tanto attesa festa con il suo percorso enogastronomico. Tra i prodotti che si possono degustare si annoverano la tipica matassa e fasule , a pulenta nelle sue varie specialità, salsicce e vruoccoli scuppettiati ed altri prodotti della tradizione locale, conditi con l’olio dop dei frantoi ani del posto ed accompagnati da un ottimo vino di produzione locale. - Riproposta articolo scritto nel 2009.
Alessia Saggese
06:49 Scritto da futuro1972 in Articoli e foto di Alessia Saggese | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: campagna, fucanoli, vincenzopiscicelli, alessiasaggese, virgiliaremolino, biagiolungo, sindaco | OKNOtizie |
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