17/11/2009

L’ex senatore Tommaso Sodano: “De Magistris è la persona adatta per cambiare le sorti della Campania”

tommaso sodano.jpgIn questo momento di fermento politico per le prossime elezioni regionali abbiamo voluto chiedere il parere sul presente e sul futuro della nostra regione all’ex senatore della Repubblica Tommaso Sodano. Come senatore ha ricoperto l’importante ruolo di Presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali, nonché di vice-presidente e segretario del gruppo di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea ed è stato sempre impegnato nella lotta per la difesa delle classi più deboli e dell’ambiente occupandosi di temi di scottanti che vanno dalle centrali a carbone alle riapertura delle discariche, alla tutela di monumenti e aree archeologiche disastrate, dall'abusivismo e dall'abbandono, alla protezione della biodiversità e di specie protette.

D: Quale futuro per la Campania alla luce delle prossime elezioni regionali?

Sodano: “In Campania c'è bisogno di dare un segnale di una profonda innovazione nei programmi, nei metodi e nelle persone da candidare. C'è bisogno di uno sforzo di tutti per proporre candidature inattaccabili dal punto di vista morale.”

D: Il suo partito con chi si alleerà e chi proporrà come candidato alla Regione?

Sodano:” Penso che la vicenda Cosentino debba fare riflettere tutti sul rischio che la destra rappresenta per il Paese e qui in Campania, per cui bisognerà fare uno sforzo per unire tutte le forze del centrosinistra ma nel segno della discontinuità con il bassolinismo. L'unità è un bene prezioso ma va costruita nella chiarezza, per cui penso ad esempio che nessun esponente della giunta regionale possa essere candidato.”

D: Ci dica un parere sui probabili candidati alla regione che, da quanto si legge sui giornali, sono Cosentino per il PDL e De Luca per il PD?

Sodano: “Su Cosentino credo che ci sia poco altro da aggiungere e penso che alla fine non sarà lui il candidato. Per De Luca credo che, pur riconoscendo alcune capacità di governo, non rientra nella tipologia di figure che esprimono una cesura netta, chiara con il sistema di governo del centrosinistra in Campania.”

D: Cosa ne pensa della candidatura alla presidenza della regione Campania che oltre 2000 persone su facebook propongono ovvero Luigi De Magistris?

Sodano: “ Luigi De Magistris credo che sia la persona che incarna al meglio l'identikit del candidato ideale per una svolta reale al governo della Campania.”

D: Il suo futuro politico da senatore a ...?

Sodano: “Al momento sono impegnato alla provincia di Napoli come consigliere di opposizione alla giunta Cesaro, amico di merenda di Cosentino, e continuo a fare le mie battaglie sulle questioni ambientali e per rinnovare la politica e ricostruire la sinistra.”
D: Ci vuol parlare della situazione degli operai della Fiat di Pomigliano d'Arco?

Sodano: “Alla Fiat c'è una situazione drammatica con la cassa integrazione e senza una prospettiva chiara di rilancio dello stabilimento. E' evidente che bisogna considerare la crisi dell'auto all'interno della problematica dei cambiamenti climatici e quindi cominciare a ragionare in termini di riconversione ecologica della nostra economia. Va ripensata l'idea stessa di sviluppo e il sud può essere uno straordinario laboratorio di innovazione sulle nuove produzioni.”

D: Un commento sulla proposta di legge della PDL per la riduzione dei termini di prescrizione dei processi?

Sodano: “Ancora una volta si mette mano a modifiche che per salvare Uno mettono in discussione la tenuta stessa democratica del nostro Paese.”

D: Il futuro del centrosinistra e dell'intero scenario politico nazionale e locale?
Sodano: “ Bisogna avere il coraggio della ricerca e della sperimentazione di nuove forme di partecipazione democratica dal basso, nuove alleanze basate su centralità della questione morale, diritti, questione sociale e grande attenzione all'ambiente”.

Alessia Saggese

12/11/2009

“Noi vogliamo Luigi De Magistris, presidente della Regione Campania.”

http://www.facebook.com/groups.php?id=1177052499&gv=1... 

(clicca ed iscriviti)

è il nuovo gruppo nato su www.facebook.com quale espressione del sentimento popolare della società civile che guarda ad una nuova classe politico/dirigente. Non è contro nessuno ma per qualcuno o meglio per qualcosa. Dove il qualcuno è identificato nell’ ex magistrato Luigi De Magistris ed il qualcosa è il sentimento popolare voglioso di rinnovamento nel segno della legalità, della giustizia, della solidarietà e del rispetto. L’iniziativa è nata dal singolo, indipendente pensatore e forse sognatore e non da fonti o uomini di partito, quindi scevro da condizionamenti e forte del pensiero personale. Proporre un’idea, condividerla e diffonderla è la dimostrazione che si può essere interessati al bene del proprio Paese anche senza essere un militante di partito. Lo scopo di questa iniziativa è unire intorno ad una figura (una persona o un movimento) tutte quelle persone che non si riconoscono nell’attuale sistema politico “rigido” e “chiuso” al rinnovamento ed ai giovani con idee e capacità, indipendentemente dagli schieramenti o dagli idealismi. Come una persona, un programma, un’idea sono valide indipendentemente dal partito di appartenenza, così si è un delinquente (lo stabilisce la Magistratura mediante sentenza dopo il processo) o scorretti, politicamente parlando, indipendentemente dal partito di appartenenza. Quanto premesso ha portato alla nascita di questo gruppo con l’augurio che altri “indipendenti e sognatori” espongano le proprie idee canalizzandole su persone degne di unire e rappresentare il popolo, tralasciando le utopie e restando con i piedi per terra nel mondo della concretezza e del realismo. Al momento Luigi De Magistris incarna la “figura ideale” di rinnovatore e sicuramente di discontinuità con il vecchio sistema, con capacità di aggregazione non comuni e con i requisiti morali (politicamente parlando) per incarnare un ruolo politico ed amministrativo di primo piano. Certo, si potrà dire che non ha esperienza politica ma questo è un pregio se inteso nell’ottica del rinnovamento; non è la panacea di tutti i mali o il salvatore del mondo ma di certo può dare la svolta per un nuovo modo di fare politica. Non è un santo, non è un mito ma è un uomo “qualunque” che dimostra di impegnarsi e credere in quel che fa. Di certo commetterà errori, di certo avrà il parere contrario di molti, di certo sarà criticato ma questo è il destino che colpisce chi scende in prima persona in campo. Se lavorerà bene, se continuerà il rinnovamento della classe dirigente/politica anche a livello locale e ci porterà nell’agognata “Terza Repubblica” (la “Repubblica” democratica, del popolo sovrano, della giustizia uguale per tutti, della legalità, della solidarietà e del rispetto), avrà ancora la mia fiducia e quella del popolo, nel caso contrario sarà giudicato (per i fatti compiuti o non compiuti, per il proprio comportamento e le scelte che opererà) come tutti gli altri con il rispetto dei fatti ma senza clemenza. Essere “rappresentanti del popolo”, riconosciuti ed ammirati, è un’arma a doppio taglio; positiva se si è coerenti con quanto ispirato e promesso e negativa se una volta raggiunto l’obiettivo personale si diventa “appartenenti” alla “Casta” (vedi libro di Stella e Rizzo).

Non sono gradite polemiche o offese (che saranno segnalate e qualora possibile cancellate) di parte con inutili sequenze di battibecchi per denigrare l’uno o l’altro con rimbalzi di accuse per mancanze o presunte colpe.

01/11/2009

Francesco Barbato, parlamentare IDV: ”Sosterrò la candidatura di gente onesta e capace anche ad Eboli.”

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Cogliendo l’occasione della libertà dell’onorevole Francesco Barbato dell’Italia dei Valori, in quanto sospeso dalla Camera dal suo ruolo istituzionale per cinque giorni a causa delle sue dichiarazioni rilasciate in aula, l’ho incontrato a Palazzo Montecitorio per fare il punto dell’attuale situazione politica e raccontarci dei suoi prossimi impegni futuri.

D.: “E’ stato ad Eboli in una recente occasione, ci ritornerà per sostenere gli esponenti del partito locale ed inciterà a candidare gente onesta e capace esponente della società civile rispetto ad uomini di potere locali?”

R.: “Si verrò anche a Eboli per dire e fare quanto in un anno e mezzo ho fatto in Parlamento, per affermare una cultura della legalità, perché questa è la vera rivoluzione che dobbiamo realizzare al Sud. Perché la legalità è precondizione per lo sviluppo, le aziende scappano dal Sud ovvero non si intercettano al Sud nuovi investimenti territoriali proprio per mancanza di legalità e per l’assenza di un vero libero mercato che in economia è fondamentale perché la concorrenza è vitale per le imprese quindi se non ci sono imprese non c’è lavoro. Importante formare i giovani, educarli, istruirli perché le mafie si allignano soprattutto nell’ignoranza e quindi la scuola e la cultura si rivelano l’unico e migliore antibiotico”.

D.: “Come vede le attuali critiche che hanno coinvolto il premier Silvio Berlusconi che afferma di essere stato eletto dal popolo ad ogni accusa che gli viene rivolta?”

R.: “Dobbiamo rimanere una Repubblica parlamentare perché l’Italia è uscita da una dittatura e bisogna quindi subito stroncare questa dittatura strisciante che ci  troviamo con don Silvio da Corleone imperante”.

D.: “Concorda con chi afferma che per cambiare la classe politica dirigente bisogna aprire i partiti alla società civile?”

R.: “Sviluppare questa cittadinanza attiva, far venir fuori tutta l’indignazione che hanno dentro i cittadini, girare e stare a fianco dei territori valorizzandoli, iniziare la rivolta dei buoni per costruire un paese normale e “l’altra Campania” che è dentro di noi. Bisogna prender per mano i cittadini e non perder di vista le persone perbene che in Campania sono la stragrande maggioranza”.

D.: “Ha avuto cinque giorni di sospensione per le sue dichiarazioni in aula, lo ritiene giusto?”

R.: “Sono cinque giorni che mi sono serviti per ricaricarmi e per constatare che in Parlamento non siede lo Stato ma l’antistato. Chi ha chiesto la mia espulsione lo ha fatto in seguito al mio intervento, in base al quale con atti fatti e circostanze documentate, ritengo che noi abbiamo un premier escortiere, anzi in italiano corretto puttaniere, e la cosa più grave è che abbiamo un premier mafioso e delinquente perché sta addirittura aiutando la mafia con leggi dello Stato; vedi lo scudo fiscale con il quale si consente di riportare in Italia danaro esportato all’Estero clandestinamente perché proveniente da evasioni fiscali o attività mafiose e criminali e quindi grondanti di sangue o prima ancora quando nel luglio del 2009 approvando il pacchetto sicurezza hanno messo in piedi una legge che di fatto impedirà lo scioglimento delle amministrazioni comunali per infiltrazione mafiosa con conseguente legittimazione della mafia nelle istituzioni”.

D.: “Quale futuro vede per i giovani del Sud?”

R.: “È mafioso non solo chi spara e uccide ma è mafioso chi arma la mano di chi spara. In Campania il vero nemico da battere è la camorra che ruba soprattutto il futuro dei giovani ed io non voglio che i nostri giovani per avere un lavoro ed un futuro debbano emigrare dal Sud. Nel 2008 sono emigrati circa 278000 giovani verso il Nord o all’Estero a causa della camorra che troppo spesso è nella politica ed è la politica”.

D. “La politica è in crisi soprattutto per il comportamento di certi politici definiti della “Casta”, come fare affinché i cittadini si riavvicinino ad essa con fiducia?”

R.: “Occorre legare in modo chiaro e definitivo la politica all’etica e alla morale, insomma bisogna stare in politica non per prendere, per arraffare o per rubare ma per dare”.    

Alessia Saggese