14/06/2008
“Il sesso ed il piacere che da esso deriva non ha limiti se fatto liberamente e consapevolmente.”
Che fare sesso e ancor più viverlo bene sia fonte di benessere psicofisico e che predispone a vivere meglio la quotidianità e le relazioni sociali è un dato di fatto consolidato e ampiamente diffuso. Ma il modo con cui ci si pone verso questa tematica soprattutto se vissuta in modo libero al di fuori delle regole comuni della morale di cui la società è ancora negativamente contaminata, suscita ancora dibattiti accesi e la censura di molti. Prendo spunto da quanto ha raccontato Cristina Ricci, pornostar con il nome d’arte Michelle Ferrari, una ragazza carina e spigliata di ventiquattro anni nell’intervista rilasciata a Barbara D’Urso nella trasmissione “Mattinocinque”, altre interviste pubblicate in rete e quello che la stessa ha scritto nel libro “Volevo essere come Moana”. Michelle ha cominciato giovanissima ad avere i primi rapporti sessuali con l’amica e poi man mano con uomini e donne anche molto più grandi di lei, per giungere ai club privè, a girare film hard ed a diventare una pornostar. Detto in altre parole è una donna che ha trovato il modo di esprimersi, di comunicare e di provare e dare piacere al corpo attraverso il sesso e nelle più svariate situazioni (con più uomini anche in contemporanea, con donne ed in situazioni sadomaso). Per porre dei temi di riflessione: “chi stabilisce i limiti entro il quale il sesso è lecito? E quali sono questi limiti?” Le risposte che danno Michelle e la mamma Alba sono molto interessanti. La madre ha dimostrato una grande maturità quando la figlia le ha detto quello che faceva, non incoraggiandola ne ostacolandola ma chiedendole di valutare bene le conseguenze, perché una volta intrapresa quella strada le sarebbe rimasto il marchio addosso tutta la vita. Aggiungendo che non trova giusto che un genitore interferisca nelle scelte di vita di un figlio maggiorenne e che la vita va vissuta liberamente. Michelle non ha fatto nulla di illegale e non vende il suo corpo. - Il punto focale, sul quale concordo, è il comportamento positivo della madre che è stata sempre vicino alla figlia senza giudicarla e rispettando le sue scelte. Cosa che, a quanto raccontano, non ha fatto il padre. Il quale ha abbandonato la figlia, adottando un comportamento da padre-padrone secondo l’idea che il figlio va bene finchè segue il suo volere ed i suoi progetti. Questo è un comportamento molto frequente, che rispetto, ma che ritengo assolutamente sbagliato. E’ interessante sottolineare che il comportamento della madre ha permesso alla figlia non solo di essere e fare ciò che sentiva ma anche di esprimersi liberamente e senza aver paura. Mentre il comportamento del padre aveva già intimorito la figlia che scrive: “sono stata codarda, a mio padre lo ho lasciato dire a mia madre, non ero presente e non ho visto la sua reazione in viso.” I figli se non si esprimono liberamente hanno un motivo ben valido che è dato dal comportamento dei genitori ed in genere una persona non si esprime liberamente perché ha paura del giudizio dell’altro. Ma l’altro non è titolato a giudicare, sopratutto su una cosa intima come il modo di vivere la propria sessualità e quindi la vita. - Michelle chiarisce che la pornostar non è una prostituta a patto che la scelta sia libera e nessuno ti forzi a farlo come fossi una schiava, senza essere sfruttata ne maltrattata. Spiega cos’è la perversione che molti associano a questo modo di vivere il sesso. Perversa è considerata tutta quella parte del sesso che non è considerata “normale” o “naturale”. E pone interessanti interrogativi con argute risposte: Cosa ci sarebbe di non naturale nel fare sesso anale o nel far l’amore con più persone rispetto a scegliere la castità? R.:“La castità è più innaturale”. D.:“Chi dice cosa è proibito nella propria intimità?” R.:“Molte persone hanno trascorso la vita a stabilire cosa fosse proibito per gli altri, probabilmente non riuscivano a vivere il sesso con soddisfazione e hanno cercato di rendere la vita difficile agli altri.” A mio parere la discriminante tra giusto e sbagliato è data dalla presenza o meno della libertà di scelta, della consapevolezza, dell’abuso, della costrizione e della violenza sia fisica che psicologica. Aggiungo che è fondamentale, che sia la donna che l’uomo imparino ad esprimere quello che realmente desiderano ed a condividerlo oltre ad essere attenti alle esigenze ed al piacere dell’altro. Perché l’essere umano cerca l’appagamento e la forma di appagamento maggiore è data dal sesso vissuto liberamente senza giudizi ne pregiudizi. E chi ha una vita sessuale insoddisfacente è insoddisfatto della vita e se la prende con il mondo intero cercando di negare il piacere anche agli altri.
Piscicelli Vincenzo.
08/05/2008
Avventura o coppia fissa, presupposti di scelta diversi.
Incontri tante persone nel corso della vita e solo con alcune di esse senti nascere dentro di te un particolare feeling. Un attrazione quasi magica che sfugge al tuo pensiero, che va oltre la razionalità e che non sai spiegare. Tra le tante persone “scegli” proprio quella persona e non un’altra. Viene spontaneo chiedersi le motivazioni che ci spingono a scegliere una persona rispetto ad un’altra. In proposito sono stati eseguiti vari studi psicologici e sono state date delle risposte, interessanti quanto soggettive, nel senso che vi sono delle tendenze generali (selezione sessuale) ma che poi singolarmente la scelta ha delle basi che trovano risposta nella nostra unicità, nel proprio passato, nelle esperienze vissute, nell’educazione ricevuta, dall’ambiente in cui siamo cresciuti, dalle aspettative che abbiamo. Un mix strutturato, che è alla base di ogni processo decisionale. Fondamentalmente ci sono criteri differenti di scelta per un rapporto “tipo avventura occasionale” e per rapporti con la prospettiva di creare una coppia e formare una famiglia. Nei primi casi quel che colpisce è sicuramente l’apparenza e la bellezza estetica, sia per l’uomo che per la donna. L’uomo dall’ aspetto bello, virile, di media corporatura, curato, con il vestito alla moda, l’orologio di valore e l’auto di marca che mostra generosità economica, è seducente per la donna. Così come un abbigliamento scollato, attillato ed elegante su un corpo ben proporzionato, con rapporto vita-fianchi compreso tra 0,6 e 0,8 (infatti le donne sane, sessualmente efficienti sul piano riproduttivo, hanno dimostrato di avere questo rapporto) snello, carino e giovane, con pelle liscia e chiara, labbra carnose, petto prosperoso, capelli lucenti, sguardo luminoso, sorriso, portamento e la vivacità del volto che nel muoversi è elegante e seducente, attira e cattura l’attenzione dell’ uomo. Sia gli uomini che le donne, che si tuffano in avventure mordi e fuggi, cedono all’istinto del piacere e cercano il “bello”. Spesso non si conosce e mai si conoscerà nulla di quella persona e non importa se è sposato o fidanzato, che lavoro faccia, se è gentile, affettuoso o che tipo di cultura abbia. Caratteristiche tipiche e determinati che favoriscono le “avventure di una sera” sono l’ambiente, tipo vacanze o serate in discoteca, la voglia di trasgressione, la volontà reciproca di estraniarsi dalla quotidianità, di cogliere le sensazioni del momento e di appagarle senza pensieri e la scelta che avviene in breve tempo. Spesso queste avventure “mordi e fuggi” sono criticate, ma quando ci si trova in determinate situazioni e con persone del sesso opposto “belle”, che colpiscono i nostri istinti primordiali, è facile ed augurabile lasciarsi andare al piacere. Vero è che non per tutti è uguale. Non tutti rispondono automaticamente a determinati stimoli, ma le esperienze vissute e raccolte, (ma anche i dati sui tradimenti), raccontano che molti più di quelli che lo ammettono, vivono storie brevi, in barba ai principi di amore e fedeltà sempre professati. Ben diversa è la scelta che si fa con l’idea di creare una coppia stabile, base di una famiglia. Seppur vero, che per l’approccio l’aspetto fisico è importante sia per gli uomini che per le donne, successivamente le donne sono attratte di più dalla disponibilità economica, dallo status sociale e dall’età del partner. Desiderano compagni amanti del lavoro, interessati alla carriera, ambiziosi, zelanti, intelligenti affidabili e stabili, emotivamente maturi, creativi, gentili, che godano di ottima salute e che siano allegri. E’ chiaro che queste caratteristiche appagano la necessità di sicurezza e stabilità per se stessi e la crescita dei figli. Mentre gli uomini restano fissi ai criteri estetici ed alle donne che non insidiano la loro autostima, preferendo donne che non li superino in intelligenza, ruolo sociale, ambizione, guadagno, che restino a casa e disposte ad accudire la prole. Ad esempio una persona che sia considerato e si ritiene, brutto o povero economicamente, difficilmente si relazionerà ad un uomo o donna molto bella o ricca. Questo perché nasce dentro di noi, un senso di inferiorità e di sfiducia, che per proteggerci da eventuali rifiuti, (che ci farebbero star male) ci blocca. Fortunatamente c’è anche chi supera questa paura e si propone, scoprendo con molto piacere di giungere alla meta sognata e di sentirsi appagato. Pur volendo l’uomo e la donna non possono cambiare il profilo psicologico ed estetico del partner ideale per capriccio o per seguire nuovi modelli imposti dall’esterno, in quanto è difficile cancellare la storia di una selezione sessuale che nella nostra specie dura da milioni di anni. Certo, può capitare che qualcuno riesca in questa impresa, ma sarebbe l’eccezione e non la regola.
Piscicelli Vincenzo
09:16 Scritto da futuro1972 in relazioni | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: coppia, relazioni, amore, sesso, soldi, solitudine, bisogno | OKNOtizie |
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25/04/2008
Sesso o amore?
L’estate volge al termine e cominciano i bilanci di fine stagione, e con essi il pensiero scorre ai giorni appena trascorsi. Tra questi uno dei dilemmi settembrini che affligge quasi tutti noi, soprattutto se giovani, quando torniamo dalle vacanze alla routine quotidiana, ripensando alle avventure estive, ai partner sia essi occasionali o abituali : è stato amore o sesso? La domanda è tipica, perché l’estate, il caldo, il sole, la maggiore libertà, i corpi messi in mostra aumentano nettamente le nuove conoscenze o le avventure. Risolverlo è alquanto impossibile e soprattutto inutile, potrebbero farlo solo le persone coinvolte, se hanno la voglia ed il coraggio di capire e di esprimere realmente i sentimenti che hanno provato o che tuttora provano o meno per il partner. La domanda nasce da una voglia di sicurezza sul rapporto di coppia, sulla propria capacità di conquistare e quindi di essere ancora vitali. La realtà è che la risposta vera a questa domanda può far molto male, e spesso la si nega a se stessi. La domanda nasce spontanea e frulla nella nostra testa, la risposta no, anche perché il più delle volte questa domanda rimane li dove nasce nei nostri pensieri, senza che il nostro ex o attuale partner ne venga a conoscenza. Questo perché tutti vorrebbero sentirsi dire che è stato per amore, anche se è durato una sola notte. Sapere che è stato amore, ci fa sentire bene, importanti, ancora desiderati e desiderabili, un’iniezione di fiducia per la nostra autostima che ci permetterà di affrontare meglio il ritorno alla routine. Diversamente il sentirsi dire che è stato solo sesso, ci svilisce, ci fa sentire “oggetti”, ci svuota, ci paragona ad impronta lasciata sul bagnasciuga che alla prima onda va via. Si è soliti dire che è sesso quando c’è solo coinvolgimento fisico, è amore quando ci sono i sentimenti, voglia di unicità per l’altro, voglia di condividere e condividere tutto dell’altra persona. Personalmente credo, che quando due persone decidono di avere un rapporto sessuale consenziente è perché in gioco c’è la voglia di conoscersi, provano ”qualcosa” l’uno per l’altro, sia esso attrazione fisica, affinità mentale, sessuale o altro, tranne che per le prostitute, chi ne è obbligato o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o di alcolici e, cosa triste, per chi lo fa per “dovere coniugale”. Per le donne, inoltre pesa il giudizio degli altri, il peso della propria coscienza e la morale, che ancora colpevolizza la libertà sessuale. Se una donna ha un’avventura o più avventure è spesso considerata “una donna di facili costumi”, che non merita rispetto, con chi ci si sente autorizzati a “provarci” ma che non è considerata da “sposare”,. Per gli uomini è comunque un vanto, “uno in gamba”, uno “ che con le donne ci sa fare” . Anche il solo raccontarlo è taciuto o limitato alle amiche intime, perché per molte donne è fonte di imbarazzo e vergogna dire di aver fatto sesso, soprattutto se con più e diversi partner, l’uguaglianza sessuale nel retaggio culturale anche se con i dovuti distinguo, in base al ceto, alla cultura ed al luogo dove si vive, tra l’uomo e la donna è ancora distante. La “cultura popolare e la morale” in proposito hanno fatto passi da gigante, ma ancora molti ne devono fare, per considerare il sesso per quello che realmente è: la massima fonte di piacere, benessere psicofisico e di unione tra l’uomo e la donna, sempre che quando lo si fa, si sia presente e ci si lasci andare alla passione e all’istinto. Quel lasciarsi andare, che spesso non avviene, rendendo il sesso insoddisfacente. La scienza ha aiutato a superare questi tabù, studiando e divulgando gli effetti positivi del fare sesso: ne trae beneficio la circolazione sanguigna, essendo un impegno aerobico, la linea, considerando che con un’ora di buon sesso si consumano dalle 300 alle 600 calorie, è dimostrato che chi fa sesso regolarmente e in modo soddisfacente è più sereno e rilassato e quindi meno soggetto ad ammalarsi o all’attacco di virus e batteri, le eiaculazioni frequenti, cioè la fuoriuscita del liquido spermatico migliora la salute dei genitali, con la produzione di testosterone l’organismo è protetto dall’osteoporosi – perdita di calcio nelle ossa -, inoltre durante l’atto sessuale l’organismo rilascia l’endorfina, sostanza che allevia il dolore e favorisce il buon umore. Naturalmente ciò non significa farlo con chiunque e sempre, ma sicuramente invogliarlo se con la persona giusta e soprattutto farlo con le dovute precauzioni, come l’utilizzo del preservativo. Questi effetti si hanno sia se lo chiamiamo sesso o amore, l’importante è essere presenti a noi stessi e lasciarsi andare alla fusione col partner e con l’universo intero, attraverso l’orgasmo. Suggerimento per gli uomini, quando una donna vi chiede se è stato sesso o amore, rispondete sempre che è stato amore… in quanto per le donne il binomio sesso-amore è inscindibile, le eviterete una inutile crudeltà.
articolo pubblicato su www.ilpaesefuturo.it


