05/09/2009
Antonio Di Pietro: “No ai condannati in Parlamento ed alleanza sulla condivisione di tutto il programma”
Mercato San Severino, in provincia di Salerno, ieri è stata omaggiata dalla visita contemporanea del leader nazionale Italia dei Valori Antonio Di Pietro e dell’europarlamentare, più votato alle scorse elezioni, Luigi De Magistris. La serata, a cui hanno preso parte, fra gli altri, il segretario provinciale IDV Nello Formisano, il consigliere provinciale IDV Carlo Guadagno, il segretario del circolo IDV di Eboli Luigi Morena e la segretaria del circolo IDV di Eboli Assunta Nigro, ha lasciato la popolazione di Mercato San Severino e gli abitanti dei paesi limitrofi entusiasti per la presenza di tali personalità e per il carisma espresso e per le modalità con cui hanno trattato le tematiche affrontate. Antonio Di Pietro con la sua schiettezza ha infervorato la platea raccontando il suo pensiero: “Il fallimento della politica in Campania è dovuto ai tanti berluschini che se ne devono tornare a casa” e “Di fronte a una politica del centro sinistra che stenta a trovare credibilità noi ci dobbiamo fare promotori di una nuova alleanza dove non si mandano al macero i partiti ma le persone che hanno sbagliato e fallito nel loro progetto politico. Italia dei Valori contrasta e contrasterà con tutte le sue forze il modello di governo berlusconiano che è un governo che toglie ai poveri per dare ai prepotenti, agli spregiudicati e invita alla criminalità e non alla lotta alla criminalità che fa due pesi e due misure coi cittadini e che invita anche all’odio raziale. Italia dei Valori vuole costruire un’alternativa ma non è una buona ragione per assistere alla mala gestione della cosa pubblica e alle responsabilità politiche gravi che si trovano nel centro sinistra. Il Partito Democratico ha fatto il suo tempo in termini di leadership e noi vogliamo assumerci le nostre responsabilità per un’alleanza fatta di valori ma anche di programmi. I nostri programmi completi saranno illustrati a Vasto nell’assemblea programmatica che faremo il 18, 19 e 20 settembre e verteranno soprattutto sull’occupazione e sul lavoro. Proporremo inoltre la non ammissione a candidati Italia dei Valori dei condannati; la non ammissione a rivestire la candidatura di assessore per chi si trova sotto processo fino a che non si è chiarita la posizione; che le imprese che si prendono l’appalto non possano più partecipare a gare; porre attenzione alla questione meridionale e ai problemi forti come la disoccupazione ed il lavoro; bisogna inoltre dare la giusta importanza alla sanità, perché la sanità è come l’acqua la quale sta alla vita come l’informazione sta alla democrazia”. Ed alla domanda, se preferisce dialogare con Bersani o con Franceschini il leader di Italia dei Valori ha risposto: “ Preferisco dialogare con i cittadini. Il dialogo politico si fa sui programmi e non solo su questo o su quell’altro; Bersani, Franceschini e Marino sono persone perbene ma il problema è che cosa vogliono fare e con chi lo vogliono fare. Italia dei Valori non è una formazione politica che fa da traino o ruota di questo o di quell’altro, noi ci facciamo promotori del nostro programma fino al contratto dei precari della scuola. Nel nostro programma c’è l’abrogazione della riforma Gelmini perché non è una riforma ma una controriforma che non mette i ragazzi in condizione di avere un futuro in termini di cultura e sicurezza”. Riferendosi all’utilizzo dei social network come facebook per far politica ha inoltre aggiunto: “Noi di Italia dei Valori stiamo facendo di necessità virtù e abbiamo già la nostra politica che si sta sviluppando nella maggior parte dei casi attraverso la rete proprio perché non essendo proprietari dei mezzi di informazione classici, abbiamo capito che la rete dà possibilità di dialogare, ascoltare e interloquire. Personalmente nel mio facebook ho decine e decine di persone simpatizzanti, apriremo un nostro facebook modernissimo a fine mese, è saremo in forte presenza su Twitter come ultima frontiera e abbiamo fatto un IDV channel attraverso youtube”.
Alessia Saggese
20:42 Scritto da futuro1972 in Articoli e foto di Alessia Saggese | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dipietro, assuntanigro, mercatosanseverino, idv, carloguadagno, luigidemagistris, nelloformisano | OKNOtizie |
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Francesco Barbato: “C’è una dittatura strisciante da fermare “.
Grinta, grande umiltà e tanta forza d’animo sono le prime sensazioni che trasmette l’onorevole parlamentare Francesco Barbato del partito “Italia dei Valori” a chi ha la fortuna di poter trascorrere un po’ di tempo in sua compagnia. E dalle sue parole emerge la voglia di far prevalere la legalità in ogni luogo o situazione e di fare da amplificatore alla voce dei popolo. Di seguito riportiamo le sue dichiarazioni in risposta alle nostre domande poste nell’incontro con i giovani tenuto ad Eboli venerdì sera.
Onorevole Barbato, come vede la situazione politica attuale?
“La funzione politica dovrebbe essere quella di ascoltare ma purtroppo la politica attuale non ascolta più. Si son chiusi nel palazzo e con questo inciucio strisciante decidono tutto allontanandosi sempre più dai cittadini non prendendo in considerazione le loro necessità e i loro problemi”.
Qual è la posizione dell’ “Italia dei Valori” e quindi la sua?
“Con le Europee noi di Italia dei Valori abbiamo avuto un grande consenso che attualmente è ancora in crescita. Bisogna far presto a scendere in campo perché c’è una dittatura strisciante da fermare. Si dice lavoriamo per il Paese e poi mi son trovato inizialmente davanti a chi voleva fare “leggi ad azienda” . Ricordo che mi ritrovai in Parlamento, carico, perché pronto a dare il mio contributo per trovare soluzioni concrete ai problemi dei cittadini come la disoccupazione, i rifiuti ed altro ed invece mi ritrovai a una discussione su rete4. Una politica purtroppo iniziata con le leggi ad azienda per poi proseguire con un Parlamento inutile in cui bastano 30 deputati ed escort che vogliono sottomettere la magistratura. Ne è un esempio il caso Apicella, macinato perché faceva il suo dovere e non protetto da nessuno. Per il Consiglio Superiore della Magistratura è stato più facile mettere su un piatto d’argento la testa di Apicella che insieme ad altri magistrati stava facendo il proprio lavoro e portando avanti quello che aveva iniziato Luigi De Magistris e che non gli era stato permesso di portare a termine. Devo constatare con malincuore che chi fa il proprio mestiere in Italia va a finire sulla croce. Hanno fatto passare per decreto legge tutto quello che hanno voluto loro, solo il Lodo Alfano non è passato come decreto legge. Siamo giunti così alla “legge ad personam” ma noi non ci dobbiamo scoraggiare e dobbiamo lavorare come le formichine per fare il bene comune. Berlusconi ci sta dando una visione distorta, costruendo una società di veline e di “puttane” e non un’Italia con valori. Noi meridionali abbiamo la fortuna di contraddistinguerci per le due “p” e cioè pensieri e passione. Ed invece ci vogliono far sottostare alle “leggi ad delinquentiam”, hanno varato lo scudo fiscale e fanno sì che la criminalità organizzata rubi ancora di più il futuro ai giovani imponendo dove costruire, quale vigilanza chiamare e tutto ai prezzi che dicono loro. Le aziende sane sono costrette a scappare. Dobbiamo portare avanti e far vincere la legalità perché è alla base dello sviluppo e lo sviluppo è a sua volta la base dell’occupazione. Solo così i giovani per lavorare non saranno costretti ad emigrare al Nord. Mi dispiace intercettare rabbia e delusione sul territorio. Noi diamo soluzioni e facciamo proposte ma loro non le considerano proprio e vanno avanti con arroganza e senza emendamenti. È una vera e propria dittatura strisciante. Si sta legittimando e legalizzando ogni illegalità col Governo Berlusconi. Venne a Napoli per trattare con un delinquente e non per questioni di pedofilia; magari fosse stato così. La storiella di aver brindato con Noemi Letizia, che ci ha voluto far credere, è solo un modo di distogliere l’attenzione pubblica dall’incontro che ebbe col padre”.
È stato definito il sindaco anti camorra e per un periodo ha anche vissuto sotto scorta, ha paura?
“ No, ricordando i giudici Falcone e Borsellino ritengo che chi abbassa la testa e tace muore ogni volta che lo fa, chi invece va avanti a schiena diritta muore una sola volta. Io morirò una sola volta”.
Quali saranno le alleanze future dell’Italia dei Valori?
“Le alleanze si fanno con chi vuole amministrare l’interesse dei cittadini”
Cosa pensa della proposta popolare nata su face book “Noi vogliamo Luigi De Magistris, presidente della regione Campania?
“De Magistris non può nel modo più assoluto tradire gli elettori. Ha ricevuto un mandato per rappresentare quei cittadini nel Parlamento Europeo per finire in Regione Campania”.
Alessia Saggese
20:27 Scritto da futuro1972 in Articoli e foto di Alessia Saggese | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: francescobarbato, idv, eboli, napoli, italiadeivalori | OKNOtizie |
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04/09/2009
L’On. Barbato dell’Italia dei Valori: “No,nessuna alleanza con Bassolino e con chi è come lui.”
L’incontro di Eboli con i giovani ed i simpatizzanti dell’Italia dei Valori ha permesso di trovare un amplificatore alle esigenze ed alla voce del popolo nonché primo guerriero contro le vecchie metodologie di fare politica ed innovatore verso il nuovo corso di scelta e formazione della nuova classe dirigente di governo, che si sintetizza nella figura dell’onorevole parlamentare Francesco Barbato. Il quale in un successivo incontro ha espresso il suo pensiero sulle future alleanze dell’Italia dei Valori in Campania, sul governatore uscente Bassollino, sulla situazione dell’Italia dei Valori campana e sulla preoccupazione del futuro dei giovani del Sud costretti ad emigrare al Nord per trovare lavoro, che rappresenterà al prossimo congresso che si terrà a Napoli e successivamente al congresso nazionale del partito che si terrà a Vasto. Il dialogo, dopo le mie domande, è diventato un monologo. Sembrava un fiume in piena in cui Barbato, dotato di un’energia ed una dialettica pungente e chiara senza mezze misure o linguaggi di comodo, ha colpito laddove voleva, solcando un segno netto tra l’attuale modo di intendere la politica molto negativo e criticato ed uno nuovo intendimento dove la politica ed i ruoli dirigenziali sono aperti ai giovani ed alle persone oneste con capacità e valori . “Per quel che riguarda il congresso che si terrà a Napoli, sentiremo Antonio Di Pietro cosa ne pensa e se ci troviamo sulla stessa lunghezza d’onda. Inutile prendersela solo con Bassolino in riferimento al quale, io per primo, affermai sul quotidiano Il Roma che non bisogna prendere neanche un caffè da lui perché ognuno dovrebbe rispondere del proprio operato mentre lui ha creato solo grossi disagi a livello mondiale. Con chi ha fallito non si può percorrere un percorso di rinnovamento. Se questo vale per Bassolino di cui parlammo in epoche non sospette, allora sia con lui che con tipi come lui, noi di “Italia dei Valori” non possiamo andare. Proprio per la non condivisione per una attività politica amministrativa noi di IDV dobbiamo rappresentare con atti e fatti una diversità etica per cui diventa intollerabile criticare Bassolino e poi consentire a persone, ad esempio come Marrazzo, di prendere in giro i campani non rispettando quello che era stato l’input nazionale lo scorso anno di uscire fuori da ogni incarico, dare le dimissioni come annunciò in conferenza stampa, ricopriva la carica di presidente bilancio della Regione Campania, e due mesi dopo scrisse a Mastella che ritirava le dimissioni che aveva protocollato prendendo in giro così i cittadini. Marrazzo aveva, dopo Bassolino, l’incarico di maggiore importanza e se è criticata la spesa della Regione Campania per rifiuti e sanità con lui che ne teneva i cordoni e che assecondava la politica di Bassolino. Peggio ancora addirittura dire che si usciva dalla Regione Campania anche con altri incarichi per prendere il giorno alcune nomine come amministrazione dell’Università di Napoli dove Marrazzo mette il suo capo staff Cosimo Boemi. Ci troviamo in un’era in cui la politica offre alcuni personaggi che prendono solo in giro i cittadini. Per queste ragioni Antonio Di Pietro deve mettere ordine in Campania dove c’è bisogno di una forte iniezione di “dipietrismo” nell’ Italia dei Valori campana che ancora oggi non hanno a che vedere con la cultura e coi valori che contraddistinguono Italia dei Valori in Campania. A Vasto rappresenterò i giovani perché da uomo del Sud noto che viene rubato loro il futuro, soprattutto nel mezzogiorno di Italia. L’ISTAT ha detto che nel 2008 più di 2000 persone sono andate al Nord per trovare lavoro. Allora la mia preoccupazione prioritaria è preservare l’anello più fragile del sistema per loro che al Sud non hanno prospettive perché il Sud è martoriato dalla criminalità organizzata che troppo ha come complice privilegiato la politica dei partiti. Per non parlare poi della situazione della scuola in quanto il “berlusconismo” vuole che l’educazione dei ragazzi non avvenga nelle scuole ma davanti alle reti Mediaset dove stanno costruendo una società vuota, plastica, senza valori fatta di veline e puttane dove non si cresce professionalmente per meriti e professionalità ma per “aiuto” del politico o potente di turno. Una società legata a fare soldi subito, senza scrupoli, sulla pelle e sulla vita degli altri; basti pensare alla gestione dei rifiuti e alla sanità dove in nome del dio denaro si calpesta tutto e tutti. “
Alessia Saggese
21:27 Scritto da futuro1972 in Articoli e foto di Alessia Saggese | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: francescobarbato, italiadeivalori, idv, demagistris, dipietro, piscicellivincenzo, alessiasaggese, bassolino, napoli, campania | OKNOtizie |
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