02/08/2012

Il Presidente della Camera, Fini ha inviato la mia “bozza di legge elettorale” è alla Commissione Parlamentare competente.

Non si sa per certo quando si andrà a votare. Forse a Novembre, forse nella primavera del 2013, forse. C’è un caos che non fa prospettare nulla di positivo per  il popolo. Il popolo è quello che subisce le decisioni degli eletti per gli anni in cui restano in carica ed acquista un senso nel periodo preelettorale per poi tornare ad essere carne da macello fino alla successiva campagna elettorale. Tranne quella piccola fetta di privilegiati che godono del privilegio della vittoria. L’attuale legge elettorale per Camera e Senato è stata definita “Porcellum” ma seppur criticata da tutti non riesce ad essere modificata. Curioso pensare che chi la critica sono gli stessi che l’hanno approvata con il voto e sono gli stessi che ne traggono vantaggi. Pochi uomini i Capipartito ed i strettissimi collaboratori scelgono i nominativi di chi mettere nella lista e la posizione che ipoteticamente ne garantisce o meno l’elezione. Il popolo praticamente non ha il potere di scegliere il proprio candidato ma solo la lista. Troppo poco democratico. Per niente rispettoso. I partiti più importanti ed influenti conoscono il problema ed hanno promesso di voler cambiare la legge elettorale. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lì ha esortati a tradurre dette parole in fatti. I partiti hanno recepito il messaggio ma lo hanno  interpretato a proprio modo. Ovvero pensano ad una legge elettorale per tutelare la propria sopravvivenza e non per il bene del popolo. E sembra che l’ultima missione tra i partiti di questa strana maggioranza che sostiene il premier Monti è quella di evitare che il Movimento  5 stelle di Beppe Grillo possa vincere le elezioni e governare il Paese. Il PDL vuole qualcosa anche a maggioranza. Il PD vuole altro. L’UDC vuole altro ancora. Gli altri contano poco. O si alleano o sono fuori da ogni decisione. I numeri contano, in questo caso più delle idee. In Senato la Lega ha votato insieme al PDL. Ora il leader del PD Bersani critica il modus operandi del PDL. Gli italiani aspettano. Eppure basta chiedere ai cittadini cosa vogliono e cosa deve tutelare la legge elettorale. Mentre i grandi partiti litigano tra loro per proporre una nuova legge elettorale, io ne ho scritto una bozza in due giorni, senza essere un professionista ma avendo come fine il bene del popolo e le cose da fare per realizzarlo. Detta legge elettorale è stata inviata a tutti i Parlamentari italiani, ai membri del Governo, ai maggiori giornalisti italiani, esteri, parlamentari europei. Ho ottenuto poche risposte. Tra i pochi che hanno risposto c’è la segreteria del Presidente della Camera Gianfranco Fini che riporto integralmente: “Si comunica che il Presidente ha disposto la trasmissione della Sua e-mail alla Commissione parlamentare competente, affinchè i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed assumere le iniziative che ritengono opportuno. Con migliori Saluti. La Segreteria del Presidente della Camera dei deputati.” Ora non possono dire che il popolo è assente o che non hanno altre idee. Il popolo le idee le ha ma se vengono snobbate non è colpa sua.

Piscicelli Vincenzo

 

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