25/07/2012
Nicole Minetti vittima sacrificale del finto perbenismo e dell’invidia per la sua bellezza.
La signora Nicole Minetti è una giovane, bella ed affascinante donna. Troppo bella ed appariscente per gli invidiosi, attira gli sguardi degli uomini e delle donne, dei giornalisti e delle tv che la cercano, la fotografano, la intervistano e vendono copie o aumentano di spettatori ma è anche deputata della Regione Lombardia saltata agli onori della cronaca per i cosiddetti “Bunga Bunga” con l’ex Presidente del Consiglio Italiano Silvio Berlusconi. Cosa sia di fatto il “Bunga Bunga” non è certificato. Ognuno ha la sua opinione. Di fatto la signora Minetti è una come tante che in barba ad una morale valida solo per alcuni e non per tutti, ha ottenuto un qualcosa, il posto blindato nel listino del Presidente della Regione Roberto Formigoni, come tanti uomini e tante altre donne nelle più svariate occasioni della vita. Sembra che Silvio Berlusconi, dopo tutto quello che di lui è stato scritto, detto e sentenziato voglia tornare a candidarsi a Premier per il Popolo della Libertà e la Minetti sia stata invitata a dimettersi. L’incongruenza tra i due eventi farebbe ridere se non parlassimo di politica, di Regioni, di Stato, di futuro, di soldi pubblici, ecc. Purtroppo è di una drammaticità unica e non c’è nulla da ridere. Uno, l’uomo ricco e potente cui si giustifica e perdona tutto o quasi e l’altra forte della sua bellezza statuaria e della sua femminilità si condanna tutto. Uno, osannato da una parte degli italiani; gli altri italiani lo detestano. L’altra, presa di mira, criticata, offesa come se fosse il male maggiore della nostra Italia. Un trattamento uomo/donna figlio di una cultura maschilista e pseudo cattolica, finto perbenista e moralista nei confronti del sesso ma non allo stesso modo verso le mafie, verso i corruttori/corrotti, verso chi ruba, verso chi evade, verso chi distrugge e si mangia il Paese. E’ molto più realistico pensare che la bellezza crea invidia. E la Minetti è molto bella ma non solo quello ha anche un cuore ed una mente funzionante. Attaccare Lei è di moda e trova consenso tra i bigotti e gli invidiosi. E questi sono tanti. Lei non deve essere una vittima sacrificale del sistema Italia e pagare per tutti ma deve essere lo spunto per discutere delle cause e degli effetti del sistema che l’ha resa famosa. E questo non si fa. Quanti in Italia hanno fatto carriera come la Minetti? Quanti di questi si sono dimessi? Quale metodo di giudizio è stato utilizzato per la Minetti e per gli altri? La Minetti deve dimettersi solo se la sua coscienza lo richiede o se tutti quelli che sono assimilabili al carrierismo stile "Minetti" si dimettono. La Minetti attualmente rappresenta un granello di sabbia in un deserto di crisi sociale, culturale e politica, levarlo di mezzo non cambia nulla. Se viene cacciata la Minetti deve essere cacciato anche chi ha messo la Minetti nel listino blindato. In un Paese "normale" l'uno non avrebbe dovuto candidarla (prendendo le voci dei giornali come vere), l'altra non avrebbe dovuto essere candidata e gli altri (quelli che sapevano)non avrebbero dovuto permettere che tutto ciò accadesse. I falsi moralismi e le vittime sacrificali non risolvono problemi appagano solo gli istinti di qualcuno. Al posto suo quanti dei criticoni avrebbero accettato il posto blindato nel listino del Presidente della Regione? Ma questo nessuno lo chiede, forse perchè aggredire Lei, definirla ed offendere la sua dignità di donna e criticare la sua libera scelta è più facile e fa presa sull'opinione pubblica. Egregia Nicole Minetti segua la sua anima e se ne freghi delle critiche altrui, non salverà il Paese ma almeno in questo marasma quando la intervistano sembrerà di guardare un piacevole spettacolo di moda e non un aula giudiziaria come quando si parla di accuse per corruzione, mafia, tangenti ed altri reati con altri suoi colleghi politici.
Piscicelli Vincenzo
09:35 Scritto da futuro1972 in politica e società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: minetti, politica, regione, lombardia, berlusconi, dimissioni, donna, bungabunga, silvioberlusconi, pdl, robertoformigoni, piscicellivincenzo | OKNOtizie |
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