17/06/2012
La palestra del futuro si occuperà della persona per ottenere il benessere psicofisico.
La palestra tradizionale con l’odore di sudore e l’idea della fatica è stata sostituita dalla palestra club dove il sudore e la fatica sono alternativi o combinati in un ottica di (finto)benessere generalizzato, con servizi aggiuntivi che permettono l’aggregazione tra soggetti ed iniziative che oltrepassano l’ambiente della palestra ma hanno uno scopo relazionale come cene, gite ed incontri. Questi club hanno risposto all’esigenza delle persone che hanno sempre meno occasione di incontri e di frequentazione e che passano le giornate tra un impegno e l’altro. Tanto è vero che gli orari di apertura coprono quasi l’intero arco della giornata per quasi tutti i giorni dell’anno. Questo tipo di strutture vanno per la maggiore ma hanno mostrato dei limiti. Limiti di generalizzazione, di caos e poca attenzione alle esigenze personali del singolo. Ovvero il singolo è inquadrato in ottica di massa. La massa vuole questo ed i gestori della palestra commercialmente rispondono a questa domanda. I dati confermano questo successo commerciale. Un po’ quello che avviene nella società o appartieni alla massa o sei fuori e tanti seppure non si sentano di appartenere alla massa si massificano per non sentirsi estraniati. Sapessero che ognuno è diverso dall’altro seppure apparentemente uguale probabilmente farebbero altre scelte. La massificazione è un’idea che seppur (apparentemente)soddisfacente per molti non lo è per tutti; anzi non lo è per nessuno. E per certi versi può essere anche dannosa per la crescita individuale. L’individuo forma la società e se l’individuo non riesce ad essere in uno stato di equilibrio psicofisico e quindi di benessere non può sviluppare quel talento spontaneo che la Natura gli ha fornito. L’individuo non in equilibrio vaga in un contesto di mancanza di identità che ne rende evanescente l’impronta e subisce quello che è il senso comune del fare e del pensiero predominante. Partendo dal positivo che queste strutture hanno portato c’è da fare un ulteriore passo avanti. Il passo che l’individuo richiede e che porterà l’essere umano ad essere il punto di partenza e di arrivo di una propria crescita personale, di un ritrovato equilibrio psicofisico ed il raggiungimento del tanto agognato stato di benessere. Tutto ciò è realizzabile ed è il segreto della palestra del terzo millennio. Oggi la palestra deve assumere una nuova veste che pone la persona al centro di ogni momento o servizio. Ovvero dall’accoglienza all’uscita gli operatori del benessere si prenderanno cura della persona in ogni sua dimensione psicofisica e relazionale in un’ottica di riequilibrio che va oltre la singola parte che può consistere negli esercizi fisici, nella zona relax, nel settore beauty farm ma che offre questi servizi tagliati a misura sulla singola persona come l’alimentazione, l’attenzione al vestire piuttosto che all’alimentazione o alla spiritualità o alla cultura.
Piscicelli Vincenzo
16:41 Scritto da futuro1972 in Pensieri e riflessioni, politica e società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: palestra, tradizione, incontri, donne, uomini, massaggi, benessere, piscicellivincenzo, operatoridelbenessere, naturopatia, psicosomatica | OKNOtizie |
Facebook



Scrivi un commento
NB: i commenti di questo blog sono moderati.