15/06/2012
Si, alla tutela dei diritti. No, ai privilegi. No, alla raccomandazione per prevalere su altri avente diritto.
Tutti siamo a coscienza dello stato di coma (ir)reversibile del nostro Paese. Molti sono a conoscenza delle cause. Tanti ignorano le responsabilità e le soluzioni. Gli italiani sono particolarmente ignoranti, leggono, si informano male e guardano tanta tv, tanti reality e la domenica si dividono tra le partite di calcio e la Chiesa o peggio riescono a fare tutto insieme. Si fanno un forcing di anticultura tra tv controllata, partite di calcio falsate e la Chiesa fonte di molte incongruenze ed ipocrisie. E’ da distinguere la tv culturale(rara) ed informativa dalla tv spazzatura. La Chiesa si perde con la forte distonia tra il messaggio verbale che manda e la realtà di ostentazione di potere e denaro. E le partite di calcio che di sport oggi non hanno niente ma sono solo strumenti di distrazione e movimento di soldi che danneggiano i valori sportivi ed aumentano le truffe. Tutti sanno eppure ancora molti sono artefici e sostenitori di questo sistema falso ed illusorio. L’Italiano medio è così, formalmente ignorante e non solo per mancanza di titoli di studio e nozioni ma perché manca delle nozioni civiche, del senso di rispetto e del buon senso diciamo che ignora il vivere tra la gente con la gente nel rispetto reciproco. Ma ancora non mi era capitato di leggere l’ostentazione dei mali del nostro paese come il punto di forza di una parte(lo si spera non siano tutti) dei nostri politici ovvero dei nostri dipendenti che devono gestire la “Res Publica”. L’onorevole Gianfranco Micchicchè del partito Grande Sud nell’intervista pubblicata su "Il Fatto Quotidiano” di oggi dice di essere contro la legge anticorruzione proposta dal Governo che prevede il “reato di traffico di influenza” in quanto lui ed i suoi colleghi di partito esercitano tale funzione per l’intera giornata ovvero favoriscono taluni dimenticando di dire che così facendo danneggiano altri. Cosa ben diversa è prendere in esame le richieste del popolo ed esercitare il proprio compito di politico nel rendere reale il diritto per tutti e non per il singolo caso e mai a scapito di altri. Un diritto non deve mai diventare un privilegio ma il Miccicchè vuole la certificazione ufficiale e la legalizzazione di questo modo distorto ed offensivo di fare "politica". Che tradotto significa: “chi ha potere di influenza se lo gestisce come vuole a favore di chi chiede(e forse si vende) ed a scapito di tutti gli altri. Dire assurdo è poco. Non è la politica che mi piace. Non è l'Italia che mi piace. Non sono gli italiani che mi piacciono. Non sono i politici cui affidare il mio futuro. La politica ed i politici devono difendere i diritti di tutti ed il merito e non i privilegi di pochi. Non devono esercitare pressioni, influenze o raccomandazioni per privilegiare, favorire, accontentare l’uno a scapito degli altri ma ascoltare ed interessarsi a rendere i diritti teorici, reali e adoperarsi perché il caso singolo e bisognevole venga risolto nell’ambito di regole rispettose e generali.
Piscicelli Vincenzo
21:36 Scritto da futuro1972 in politica e società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: politica, corruzione, raccomandazione, influenza, privilegi, diritti, piscicellivincenzo | OKNOtizie |
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