22/05/2012

“La maledizione del piumato” di Alessandro Ottaiano.

Il debutto letterario del dottor Alessandro Ottaiano, oncologo napoletano si concretizza nel libro autoprodotto “La maledizione del piumato”. Il romanzo scritto in prima persona con un linguaggio semplice, spontaneo non ricercato ne costruito, denota la libertà dell'autore di non seguire schemi o indicazioni professionali. Sembra che nello scrivere l'autore non cerca di mostrare se e quanto è bravo ma si lascia trasportare dalla penna che scorre libera sul foglio di carta bianca avida di essere riempita. Racconta una storia di fantasia che crea immagini nel lettore quasi come se fosse sul set di un film. Un film reale vissuto e raccontato attraverso i propri occhi di giovane ragazzo in età universitaria che è sorpreso dal mistero e cade nel confronto tra mente logica, e realtà. Un po' come è la vita. Si nota a tratti la preparazione tecnico/professionale medica. Positivo il viaggio di conoscenza e guarigione del giovane Ale, che cresce e diventa uomo superando le proprie paure e difficoltà. Interessante la visione psicosomatica dell’essere. Tra le altre mi ha colpito questa frase che, soprattutto detta da un medico/oncologo in una realtà difficile come il Pascale di Napoli, reputo fondamentale e degna di fiducia: ““L'idea che il mondo fosse un luogo dominato non solo dalle leggi della fisica ma anche da leggi magiche, misteriose, e metafisiche ci affascinava.” Il bosco, la piuma, l'uomo/uccello, il vecchio maresciallo burbero e protettivo, la terra d'Abruzzo, Napoli, le montagne ed i ragazzi(Ale,Umberto,Mario,Valentina) che spinti dalla voglia di conoscere vanno alla scoperta del nuovo e del mistero. Il finale è sorprendente.

Piscicelli Vincenzo

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