31/07/2010

“RACCONTI DI INFADOGIO” DI MICHELE GARRIBBA.

racconti di Garribba.JPGLo scrittore storico di Canosa di Puglia (BT) Michele Garribba è nato alle “ ore 11 circa del 17 mercoledì santo  dell’aprile 1935, Mussolini l’avrebbe poi definito, per la leva militare, l’anno della classe d’acciaio”. Cominciano così i “Racconti di Infadogio” parola composta “da me in modo assoluto inventato, per indicare tre fasi della mia esistenza trascorse da non poche decadi di anni, stante ormai il raggiungimento dell’età di quiescenza.” Michele Garribba  ha conseguito il diploma di maturità classica  al “Liceo De Santis” di Trani (BT) fermandosi ad un passo dalla laurea (suo grande cruccio personale) e svolto diversi impieghi, dalle assicurazioni alla carriera amministrativa scolastica, conclusa nel settembre del duemila. Molto impegnato nel sociale, nel 1962 partecipa a numerose riunioni e incontri risultati decisivi per costituire  insieme ad altri 20 amici  l’Associazione Turistica “PRO LOCO” di Canosa di Puglia (BT), ricoprendo per diversi anni la carica di segretario. Nel campo delle pubblicazioni locali è stato negli anni 1987 e ’88 l’ideatore e il caporedattore del bimestrale “Sia Beato e Santo” per la causa di Padre Antonio Maria Losito. Nel 1993 è stato tra i  fondatori e il coordinatore redazionale del periodico “Il Boemondo”, inoltre, alcuni suoi articoli compaiono sul periodico  “Il Quotidiano” di Foggia e Bari. I dettagli della sua autobiografia sono stati ampiamente trattati nei “Racconti di Infandogio”, la magica parola che racchiude le prime tre lettere dell’INFANZIA, dell’ADOLOSCENZA e della GIOVINEZZA , riprendendo determinati periodi della minore età … “quasi a significarne un non fantasioso narratore di racconti, alla stessa stregua di tanti autori che la letteratura di tutti i tempi e di tutti i Paesi annovera”. Ripercorre le tappe della sua vita partendo dal primo vagito, l’acquasanta e il latte d’asina, ricorda gli anni di casa in casa e  non dimentica il primo grande incontro “la Prima Comunione, un avvenimento al limite della fanciullezza e all’inizio dell’adolescenza…”, a ridosso della  seconda guerra mondiale, il coprifuoco, gli allarmi antiaerei e il giorno tanto atteso…La ripresa post bellica, gli anni ferventi della gioventù, delle partecipazioni alle associazioni scoutistiche A.S.C.I e  G.E.I. , le feste di matricola negli anni ’68 e ’69  “con me a capo dei Priori quale più anziano di essi nel Maximus Ordo del Princeps Boemondus”, tra stramberie, stranezze, stravaganze, esperienze quasi fanatiche e tante quisquilie canosine legate alla vita di paese,  ben inquadrate nei  tradizionali scatti in  bianco e nero e  conservati gelosamente per tanti anni, arricchiti di aneddoti personali, familiari e riflessioni contemporanee. Una biografia intensa e piena di colpi di scena legati alla sua personalità spiccata e alla sua indole combattiva, a tratti commovente  e nostalgica, capita spesso ad ognuno di noi in avanti con gli anni di dire a qualcuno o solo tra sé : “Come avrei voluto che si riproponessero quegli anni!”  - Michaeli Garribba Canusium Patria Est – ribadito nel suo decimo lavoro editoriale. Questa pubblicazione ha evidenziato lo stile “ampolloso” dello scrittore canosino, la precisione della narrazione dei diversi eventi, meticolosa nella rivisitazione del passato, curato, come suo solito, con dovizia di particolari storici e sociali  relativi agli anni che furono “brutti e belli”. Bartolo Carbone     

 

Altre  pubblicazioni di Michele Garribba:

Il Servo di Dio Padre Antonio Maria Losito, nel 1998;

Per la toponomastica e storia:prevosti, abati e religiosi di Canosa, sul Periodico “Canosa Oggi”, nel 1989;

Per la toponomastica e storia: uomini illustri di epoca romana, sul periodico “Il Boemondo”, nel  1993;

Canosa e suoi dintorni – Frammenti storici – Edizione aggiornata nel 1994 del primo testo di epigrafi romane del sacerdote Morra e pubblicate  dal De Notariis nel 1912;

A Canaus , m’arr-cord… Istruzione e lavoro nelle campagne, consuetudini, divagazioni, personaggi, riti e tradizioni, nel 1997;

Canosini in …fama toponomastica, nel 2000;

La Cattedra Vescovile. Una stravolgente indagine e sensazionale rilevazione di falsità, nel 2001;

La dedicazione a San Sabino della Basilica Cattedrale di Canosa. Nel XII secolo ancora Sede Arcivescovile, nel 2002;

Nomenclatura della Storia di Canosa. Nozioni di cultura canosina addotte enciclopedicamente, coautore Nunzio Maddalena, nel 2005;

La Cattedra e l’Ambone. Nuovi lumi sulla datazione, nel 2007.   

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