24/01/2010

CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR, PASQUALE BONA E VITALIANO IANNUZZI ACCOMUNATI DALLA PASSIONE PER LA MUSICA.

PER CHI SUONA LA BANDA.jpgInaugurata lo scorso 18 gennaio, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano,  la mostra storica dedicata  a “Cavour e il suo tempo”, organizzata a Roma in via delle Quattro Fontane n. 116, dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione Cavour, nell’ambito delle Celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. La mostra,  sarà aperta al pubblico fino al 12 Febbraio 2010, illustra ambienti e ambiti in cui si formò ed agì  Camillo Benso Conte di Cavour (Torino 1810 – 1861) grande statista italiano, ammiratore del liberismo economico, convinto assertore delle riforme prestando particolare attenzione all’agricoltura, al commercio e alla marina. Riconosciuto come il grande protagonista del Risorgimento Italiano fu il primo Presidente del Consiglio del Regno d’Italia nel 1861. Molto è stato scritto sul “Tessitore dell’Unità Nazionale” però un aspetto non è stato ben trattato nei libri di storia: l’amore per la musica e il rapporto di profonda amicizia che ebbe con un professore di musica d’origini pugliesi, Pasquale Bona. Il famoso compositore e trattatista, nato  a Cerignola (FG) il 3 novembre 1808,   insegnò per lungo tempo canto, solfeggio e teoria musicale presso il Regio Conservatorio di Musica nella città di Milano, dove morì il 2 dicembre 1878. L’opera che lo ha reso celebre in tutto il mondo, è il “Metodo Completo per la Divisione”, tuttora  utilizzato per le prime lezioni di musica. Alcuni anni  fa  il M° Vitaliano Iannuzzi - pianista concertista - titolare della cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari, in veste di ricercatore musicale ha portato alla luce una composizione pianistica scritta da Pasquale Bona in occasione della morte di Camillo Benso Conte di Cavour. L’opera dal titolo “Acerbo duol !” - Pensiero Elegiaco -, della durata di circa 15 minuti, evidenzia il gran dolore del compositore pugliese per la grave perdita di un personaggio politico che dedicava ampia attenzione al mondo della musica e dei musicisti. Il M° Vitaliano Iannuzzi, invitato ad importanti Festival in Polonia, oltre ad eseguire il brano pianistico, ha illustrato in veste di conferenziere e revisore musicale l’analisi del brano portato alla ribalta del grande pubblico con savoir faire. I concerti del pianista di Canosa di Puglia (BT) sono stati presentati e recensiti sui giornali polacchi dal musicologo Jozef Kanskj, amico di Wladyslaw Szpilman, il pianista ebreo sopravvissuto alla Shoah, protagonista principale nel film “The Pianist” del 2002 diretto dal regista Roman Polanski. Nel ruolo di direttore d’orchestra, il M° Vitaliano Iannuzzi ha realizzato la versione bandistica del brano pianistico citato, dirigendo la Banda Filarmonica “G.Verdi ” di Canosa di Puglia (BT) nell’applauditissimo  concerto del 17 giugno 2007 al Teatro Mercadante di Cerignola (FG). Da non dimenticare la pubblicazione del 2006 denominata “Per chi suona la banda?  La cultura musicale a Spinazzola” – Levante Editori –  scritta dal professore canosino  che riporta il contenuto della lettera inviata dal compositore  di Cerignola (FG) allo statista  Camillo Benso Conte di Cavour  per informarlo d’aver scritto il metodo d’insegnamento. Autentici contributi d’alta valenza culturale sono stati  apportati  dal Professore Vitaliano Iannuzzi stimato per il suo continuo impegno e  la passione per la musica, la storia della musica e la divulgazione della stessa a tutti i livelli.

Bartolo Carbone

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